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Il governatore della Calabria Scopelliti apre la campagna elettorale del Pdl

Fa di tutto per mantenere un profilo istituzionale. E in qualche modo ci riesce Peppe Scopelliti: «Ho sempre dato un grande sostegno al Comune di Paola, senza badare al colore politico».
Il presidente della Regione apre la campagna elettorale del Popolo delle libertà battezzando di fatto Basilio Ferrari, che ripaga il governatore con parole di stima: «Sono orgoglioso di essere considerato un uomo di Peppe Scopelliti». L’avvocato che cercherà di strappare il Comune al centrosinistra traccia una piccola cronistoria del suo cammino politico: «Sono undici anni che siedo tra i banchi del Consiglio, dieci in minoranza, solo uno in maggioranza ».
Questo «è già un buon motivo per votarmi ». E di fatto la gavetta politica a Ferrari non manca. La kermesse di ieri racconta il bestiario completo in quota Pdl, musica e inno del partito ripetuto all’infinito compresi. Peppe il reggino non è solo. Con lui i fidi Giacomo Mancini, assessore regionale al Bilancio e il consigliere Fausto Orsomarso.
Dopo un po’ sale sul palco anche Iole Santelli; anche lei lascia Cosenza per la conquista della città di San Francesco.
Nel centrodestra sanno che troppi veleni a sinistra potrebbero essere una occasione ghiotta per vincere.
Il candidato del centrosinistra, Carlo Gravina, asclolta il comizio insieme a una serie di fedelissimi. Un particolare a cui la gente è poco abituata: per solito i comizi altrui si fanno seguire dalle sentinelle.
Gravina ha rotto una pessima abitudine. Ma non basta la sua presenza a scongiurare gli attacchi di Ferrari. Ancora più esplicito sul punto è il “sindaco della Calabria” Scopelliti: «Il centrosinistra è completamente allo
sbando come a Cosenza, devono mettere in campo un uomo del centrodestra, hanno una carenza di giovani nel loro schieramento». Però il padrone di casa è Basilio Ferrari. A lui spetta il maggior tempo a disposizione: «Bisogna ristabilire le regole minime; ma i miei primi atti amministrativi da sindaco saranno la demolizione dell’ecomostro sul lungomare e l’intervento sull’isola pedonale ». E’ un fiume in piena Basilio, soprattutto contro l’era Perrotta: «Basta indebitamento, basta dire “qualcosa è stato fatto”». Arringa la folla nel finale con l’ultima invocazione: «Viva il Pdl, viva Paola, viva l’Italia».

SBIRCIATO su CALABRIA ORA del 6/04/2012

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