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Il candidato a sindaco del Pdl a fianco di Scopelliti rilancia l’idea di una città aperta

Francesco Storino

PAOLA – «Ci sono emozioni nella vita in grado di ripagare tutti i sacrifici fatti, e questa sera, stare davanti a voi per me è una emozione grandissima. A cuore aperto per arrivare al cuore». Apre così Basilio Ferrari a fianco di Giuseppe Scopelliti, Giacomo Mancini, Fausto Orsomarso e Giampaolo Chiappetta, nonché di Magarò e Perfetti, ancora una volta a Paola per sostenere il candidato a sindaco del Pdl. A fargli eco Scopelliti che parla di politica importante: «per garantire un futuro alla gente». Di gente alla quale «dobbiamo dare risposte importanti».

Piazza gremita per la prima uscita dopo la presentazione delle liste. E Ferrari si emoziona ma continua: «il sindaco non è la persona perfetta, ma la persona che con tutti i suoi pregi e difetti è in grado di realizzare un progetto. Che non è il progetto Basilio Ferrari, ma il progetto di tutti il progetto Paola».

Undici anni al municipio per il candidato del Pdl. «Credo di avere partecipato al 95 % di tutti i consigli comunali svoltisi nella nostra città, di avere studiato a fondo ciascuna di tutte le singole pratiche portata in consiglio, di averne sicuramente votate pochissime, ma di avere tentato sempre di dare un contributo o soluzioni alternative». E sul comune: «in questi anni a volte gli uffici per sopperire alle lacune degli amministratori dovevano fare i politici ed i politici volevano fare il lavoro degli uffici. Questo è uno dei mali che affligge il nostro comune».

Quindi l’affondo a Roberto Perrotta.  «Dopo nove anni ci lascia un’eredità fatta di una consistente quantità di debiti e tassazioni delle più alte in Italia. Io vi chiedo di interrogarvi e rispondere se a fronte di tutto questo vi sembra di vedere servizi di grande qualità: turismo, commercio, infrastrutture, spazi per bimbi, per anziani, ambiente, mare, centro storico, periferie. Io non credo». E a Carlo Gravina: «è normale, credibile, affidabile che chi ha rivesto il ruolo di segretario politico di Fi per lunghissimi anni e di consigliere di centrodestra per altri che si è proposto come alternativa all’amministrazione uscente pretenda oggi di rappresentarne la continuità? Ritenendo che si sia prodotto poco, il minimo che ritengo necessario è un cambio di marcia (non di casacca)». Quindi sulla progettualità. Partendo dal centro storico «cuore e motore della città» senza dimenticare il verde e gli spazio pubblici e il turismo. E ancora Psc, giovani, cooperative e imprenditorialità. Tanti progetti. E alla gente: «per fare tutto questo non basto io, ci volete voi. Dovete vincere la rassegnazione e non pensare che tanto non cambia mai niente. Ci vuole coraggio voglia e entusiasmo che dobbiamo ritrovare».

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 06/04/2012

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