La Fiumarella

Francesco Storino

Ancora sporcizia nei fiumi. I letti dei torrenti più che raccogliere acqua, considerata l’esiguità delle precipitazioni, raccolgono immondizia.

Due torrenti sono finiti al centro dell’attenzione pubblica perché passano vicino alle abitazioni, senza dimenticare poi, naturalmente, che entrambi finiscono il loro corso in mare. Agli argini della  Fiumarella e dell’Isca si trova di tutto. Dalle radio ai sediolini, dalle buste di spazzatura a interminabili fila di bottiglie di plastica e vetro disseminate ovunque. E a un angolo della Fiumarella (come se fosse stata raccolta ma poi per “sbaglio” dimenticata) un cumulo di immondizia. Le lamentele dei residenti sono tante. C’è cattivo odore e l’estate la situazione peggiora perché l’inciviltà pare che vada aumentando con l’alzarsi della temperatura.

Eppure il fatto della pulizia dei fiumi (che non avveniva) era stata messa sotto accusa dopo la terribile alluvione di due anni fa. Lo straripamento era stato dovuto appunto alla mancata pulizia dei letti. “Non è che dovremmo attendere dieci anni perché questa avvenga”. Si chiedono in tanti. Oggi è stato largamente dimostrato che non basta più una pulizia superficiale ma andrebbe effettuata (fondi permettendo) dalla foce fino al termine del corso d’acqua.

Intanto però in questi giorni abbiamo registrato un intervento per la rimozione delle lastre di eternit  disseminate sul territorio. Le stesse sono state levate dal letto del fiume ai confini con San Lucido e davanti al Sert. Un intervento importante dopo la segnalazione che era giunta da queste pagine.

Sbirciato su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 14-04-2012

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