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Caronna, De Castro, Domenici, Gualtieri, Panzeri, Pirillo, Pittella, Serracchiani, Sassoli, Balzani, Berlinguer, Cofferati, Prodi, Costa, Susta, Toia (S&D); Muscardini, Tatarella, Bonsignore, Motti, Albertini, De Angelis, Cancian, Dorfmann (PPE).

Chi sono costoro? Che hanno a che fare con SBIRCIAPAOLA?

Tra i deputati italiano al Consiglio Europeo sono riconoscibili i nomi più blasonati come Serracchiani, Sassoli, Prodi, Tatarella, … e il calabrese Pirillo.

Cosa hanno fatto?

Hanno spalancato le frontiere ai prodotti agricoli marocchini favorendo l’inevitabile  invasione degli stessi a prezzi eccessivamente ridotti (visto che i costi di produzione e della manodopera nel paese magrebino sono molto più bassi dei nostri), con la logica conseguenza che saranno a rischio migliaia di imprese e posti di lavoro.

Con 369 sì, 225 no e 31 astensioni il Parlamento Europeo ha approvato l’accordo Ue – Marocco che liberalizza, in parte, il commercio di prodotti agricoli e di pesca. Adesso il rischio, per i produttori calabresi, è di trovare sui mercati un chilo di arance a 17 centesimi al chilo.

Ma non li avevamo votati per tutelare gli interessi dei nostri territori?

La nostra economia, con le sue sacrosante tutele sindacali, norme sanitarie, ecc… in competizione con l’economia di un Paese dove il salario giornaliero di un bracciante agricolo è inferiore a 5 €, dove nei campi lavorano bimbi in età scolare e si utilizzano fitofarmaci non consentiti in UE. Questa sarà la realtà voluta dai nostri deputati.

Il trattato, finalizzato al miglioramento delle condizioni sociali ed economiche del Marocco, adotta importanti misure di salvaguardia: un leggero aumento delle quote di scambio su prodotti considerati sensibili quali fragole, pomodori e aglio, la variazione delle stesse quote a seconda delle stagioni, ed inoltre, l’imposizione rivolta al Marocco di rispettare le norme sanitarie europee. Numerose sono state le polemiche suscitate dall’accordo e dalla volontà del Parlamento di approvarlo.

Il primo a mostrarsi contrario è stato proprio il Presidente della Confagricoltura, Mario Guidi. La sua opposizione è nata dalla constatazione di un piano del tutto squilibrato, il quale se da una parte avvantaggia nettamente i Paesi continentali, dall’altra sembra non prevedere nessuna salvaguardia per i Paesi mediterranei, considerando come l’Italia sia la prima ad essere danneggiata.

Lo stesso Guidi ha avuto modo di affermare quanto il suo scetticismo verso il patto con il Marocco non sia il frutto di un atteggiamento protezionista, ma piuttosto derivi dalla consapevolezza di una evidente crisi del settore agricolo. Pertanto, più che favorire la crescita di Paesi attualmente in difficoltà, in questo modo prenderanno vita nuove condizioni di povertà.

SI o NO?

Pare che a fine votazioni il nostro parlamentare calabrese si sia ricreduto. Nell’elenco dei “contrari” appare:  “…, Mario Pirillo (corretto al termine delle votazioni, prima favorevole), …

Cosa sia successo in sessione plenaria non è dato saperlo, avrà ricevuto una telefonata da Rosarno?

Gli avranno forse riferito che il suo voto favorevole avrebbe messo in crisi l’economia rosarnese?

Che i raccoglitori d’arance marocchini di Rosarno sarebbero tornati in patria?

Comunque, per chiudere alla Shakespear: “All’s well that ends well”. 

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