Si è tenuta ieri, 20 aprile, l’udienza preliminare a carico di Fiore Riccio, Salvatore Serpa, Giuseppe Sirufo e Emilio Vulnera, tutti accusati di rissa aggravata. I fatti oggetto di causa si erano svolti alle prime ore del mattino del 5 luglio del 2009, quando all’interno di un lido di San Lucido, durante una serata danzante, il Riccio e il Vulnera avevano riportato delle lesioni che avevano richiesto l’intervento del pronto soccorso del nosocomio di Paola. In particolare il secondo era stato attinto da una coltellata ad una coscia, mentre il primo riportava una ferita lacero contusa alla testa. E’ da rilevare che nello stesso periodo, alcuni degli imputati erano stati coinvolti in altri episodi di violenza che avevano avuto luogo nel comprensorio di Paola ed attribuiti al tristemente noto “branco” poi denominato gruppo dell‘ “Arancia Meccanica”. Al termine delle indagini effettutate dal Commissariato di Paola, si perveniva ad una prima ricostruzione dell’accaduto che vedeva un alterco tra il Riccio e il Vulnera con il successivo intervento del Serpa e del Sirufo in aiuto del primo e contro lo stesso Vulnera. Tuttavia, l’ipotesi investigativa – per come emerso in aula – non trovava conforto nelle dichiarazioni delle persone presenti all’interno del locale che, pur ammettendo di avere notato delle persone discutere animatamente, non riuscivano ad individuare e ad identificare i partecipanti alla rissa. Deve, inoltre, aggiungersi che le persone che hanno riportato lesioni non avevano presentato alcuna denuncia ed hanno dichiarato di essersele procurate accidentalmente. Pertanto, nell’udienza di ieri, il GuP emetteva sentenza di assoluzione per Riccio e Vulnera che avevano optato per il tiro abbreviato, mentre di non luogo a procedere, equindi di proscioglimento, per Serpa e Sirufo. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Gino Perrotta, Francesco Sapone, Giuseppe Bruno ed Armando Sabato.

SBIRCIATO su Calabria Ora del 21/04/2012

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