ImageFranco Rosito

Un nuovo tunnel sulla linea ferroviaria Cosenza-Paola. Verrà realizzato al fianco di quello già esistente in località Santomarco. La gara sarebbe già stata pubblicata da Rete ferroviaria italiana. La nuova galleria dovrebbe servire a velocizzare i collegamenti da e per il Tirreno, eliminando gli inconvenienti che spesso si verificano proprio al centro del tunnel creando panico tra i viaggiatori. La circolazione si ferma per noie alla rete elettrica o per guasti ai locomotori e solo dopo un certo periodo di tempo è possibile ripristinare tutti i servizi. La seconda “canna” risolverebbe pure il problema della sosta dei treni in presenza di coincidenze. La notizia della realizzazione di un secondo tunnel sulla Cosenza-Paola si è appresa in ambienti della quinta unità speciale di Vaglio Lise che ha avuto un ruolo strategico nella fase di studio e progettazione. Quali sono le strategie di Rfi? Come mai la decisione di realizzare una seconda galleria? Interrogativi che si pongono pure i numerosi pendolari che sono reduci da una settimana di ritardi e cancellazioni. L’ennesima. Non ci sono notizie sul potenziamento dei collegamenti, non si parla di treni nuovi, si cancellano servizi (è imminente a questo proposito la chiusura della moderna sala operativa dello scalo di Vaglio Lise, inaugurata pochi anni fa, con il conseguente trasferimento di tutto l’apparato a Reggio Calabria: un provvedimento che creerà disagi al personale costretto a cambiare sede di lavoro e a sopportare ulteriori spese) ma si programma la costruzione di una nuova galleria. Che sarà pure necessaria, per carità, nell’ambito di un miglioramento dei servizi, solo che non si può pensare alle grandi opere quando non si garantiscono i minimi bisogni.
Negli ultimi due giorni sulla tratta Cosenza-Sapri-Paola-Reggio Calabria si sono registrati numerose cancellazioni di treni e ritardi nella migliore delle ipotesi. Alcuni corse sono state effettuate addirittura con vetture diesel per cui è facilmente immaginabile l’umore dei passeggeri. Venerdì il Reggio-Cosenza partito alle ore 14,05 il cui arrivo in città era previsto per le 16,45 si è fermato definitivamente a Gizzeria. Di conseguenza non è potuto partire il Cosenza-Reggio delle 18,10. Venerdì è un giorno cruciale per i pendolari, gli studenti universitari soprattutto. Per molti è il giorno del rientro a casa. sempre venerdì, il Cosenza-Metaponto delle 6,05 è partito con circa un’ora di ritardo e ai viaggiatori in attesa sono state fornite spiegazioni superficiali. Ieri mattina il Reggio-Cosenza delle 7,05 (arrivo previsto alle 10 in riva allo Stretto) ha terminato la propria corsa a Lamezia per un guasto. Uno stop che ha causato disagi a catena. A Paola, dopo la corsa delle 8,30 per Vaglio Lise, i viaggiatori hanno dovuto attendere il treno di mezzogiorno in quanto il treno in avaria a Lamezia se avesse proseguito regolarmente il viaggio sarebbe dovuto ripartire alle 9,35 dalla città del Santo. Cosa accadrà con l’entrata in vigore dell’orario estivo? La strategia di ritardi e cancellazioni andrà avanti? E le istituzioni (in primis il sindaco del capoluogo Occhiuto e il presidente Oliverio e l’assessore provinciale Forciniti) che fanno per porre fine a questo scempio?
Sbirciato su GAZZETTA DEL SUD del 22.04.2012
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