Spesso gli affanni in questa stagione sono da attribuire ai soggetti asmatici che con le allergie hanno problemi respiratori. I pollini, ma spesso anche la polvere, sono le cause di questi malanni. Se però la polvere è causata dagli affanni di un’Amministrazione che cerca di chiudere cantieri (a detta dei suoi “inutili”) a tutti i costi, allora le patologie di cui sopra potrebbero interessare una fetta più ampia di popolazione.

La realtà che stanno vivendo i paolani che giornalmente transitano su via della Libertà (Fosse del Rango), e i numerosi studenti delle scuole limitrofe al cantiere di Sotto Mercato, sono riscontrabili dalle foto che tanti SBIRCIATORI ci inoltrano giornalmente (ne pubblichiamo una parte).

Un Ufficio Tecnico Comunale anch’esso in affanno, dovrebbe garantire la sicurezza e la qualità dei lavori edili, specie se pubblici. Pochi i tecnici comunali a tempo indeterminato, pochi anche i tecnici comunali che, appesi al cappio dei contratti a tempo determinato, poco possono fare per espletare la loro professionalità sui cantieri. Un cappio spesso legato a garantire appoggi politici ad ogni tornata elettorale.

A parte l’inutilità delle opere in oggetto (a seguire apriremo una breve parentesi al riguardo), la frenetica corsa al completamento dei lavori, dopo ampi periodi d’inattività, pare sia legata all’ennesima inaugurazione dell’ennesima strada. Il tutto con l’ombra dei ricorsi legati agli espropri per tale opera.

Noi di SBIRCIAPAOLA, siamo un gruppo di cittadini con una multidisciplinarietà in vari campi, medico e naturalistico, ingegneristico e architettonico, commerciale, sportivo, culturale, … Cediamo però che non sia necessario essere esperti in qualcosa per capire quanto inutile sia un progetto. In tutti i Paesi del mondo le città predispongono adeguate aree da destinate ai centri commerciali, nelle immediate periferie degli ambiti urbani. Il rapporto che i cittadini instaurano con le nuove strutture di consumo è per certi versi analogo a quello che si instaurava nella città del passato con la piazza del mercato e il reticolo di vie e negozi del centro città. Il centro commerciale di periferia funge infatti da spazio sociale, luogo/non-luogo non solo di consumo ma anche di ritrovo e di socializzazione. I sociologi reputano il centro commerciale lo spazio privilegiato per le relazioni collettive nella città contemporanea, in accordo con le teorie della sociologia visuale, analogamente al centro cittadino fatto dalle sue piccole strade, dai suoi negozi, dai suoi bar. Ecco perchè è una struttura deputata alla periferia e non al centro città, sarebbe un doppione, un “falso” doppione.

L’inutilità è data, nel caso di Paola, anche e soprattutto per il traffico veicolare che creerebbe. Vanno bene i tanti parcheggi previsti ma la moltitudine auto che attrarrà una tale struttura sarà mal digerita dalle attuali arterie stradali. Se pensiamo che già oggi, con le poche attività commerciali e terziarie del centro, le strade paolane spesso sono congestionate dal traffico veicolare, immaginiamoci le stesse strade con  un traffico almeno 10 volte superiore.

L’Italia, ma anche Paola è piena di Ingegneri, Architetti e Urbanisti, basterebbe consultarli (almeno quelli con le maiuscole). Come dicevamo prima, non c’è bisogno d’essere esperti per capire che questo è un progetto inutile.

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