I proclami elettorali che in piena bagarre elettorale riporta la stampa locale, non vi è dubbio che siano soggetti a pareri diversi da parte dei lettori: vuoi per estrazioni culturali diverse, vuoi per differenti appartenenze e/o ideologie politiche.

Che il blog SBIRCIAPAOLA si stato etichettato da qualcuno “di parte”, è superficialità critica ma non è superfluo dirlo.

Per intenderci, oggi è criticabile chi ha “fatto” e non chi non ha fatto o non ha potuto fare. Leggere dichiarazioni d’intenti sulla “continuità” legata al recente passato (ancora presente) di questa Amministrazione fa venire l’orticaria a chi come noi SBIRCIATORI vive Paola densamente.

Analizzando l’articolo di Calabria Ora del 18/04/2012, un vero e proprio slogan pubblipolitico, non ho dubbi sull’intelligenza dei paolani, come pare non abbia dubbi la coalizione del candidato a sindaco Gravina (vedi articolo a seguire). Che la natura dei dubbi sia diversa poco importa per alcuni, per altri invece è basilare.

L’esortare i paolani a scegliere solo parametri oggettivi è come giocare in difesa, è come organizzare il classico “catenaccio all’italiana”. L’eventuale scelta su parametri soggettivi non è stata suggerita agli elettori forse proprio per la mercificazione di candidati che tale coalizione ha attuato: sarebbe stato come un autogol.

Insidie? Bugie? Veleni?

Mi chiedo come nei social network o su SBIRCIAPAOLA, un blog che comincia ad essere la spina nel fianco di qualcuno ( e che lo sarà di chiunque, domani), si possa complottare.

Eventuali bugie possono essere facilmente smentite.

Per i veleni ci sono antidoti, basta saperli utilizzare.

Conosciamo già, noi paolani che “sputiamo veleni”, i progetti e i programmi proclamati. Non consideriamo però “in regola” tutte le carte dell’operato passato: il bilancio presenta un buco nel quale è difficile calcolare la profondità, il turismo prossimo futuro sarà vessato dal caso mare sporco, l’occupazione è la stessa di nove anni fa (deputata alle cooperative ed ai contratti a termine)… Se la città ancora non conosce “le importanti iniziative assunte da questa amministrazione in carica” per la lotta alla criminalità è perchè le ultime cronache sulla stampa dicono il contrario (vedi organizzazione festa del 4 Maggio). E non basta piazzare (solo pochi mesi fa) qualche videocamera di sorveglianza.

Il recupero di quanti sono su percorsi illegali avviene anche e soprattutto con la cultura e con lo sport, ricordiamo all’attuale sindaco. Avviene anche con quello sport che timidamente il nostro primo cittadino ha tentato di contrastare esternando il diniego allo svolgimento del rugby under 12 allo stadio di Paola: si è trattato invece di un evento che ha visto trenta (30) bambini gioire attorno ad una palla ovale. Questo è sport, questo è anche un mezzo per allontanare i giovani dalla devianza criminale. Se uno sport non piace non lo si pratica, calare “ordino dall’alto” per contrastare tali manifestazioni è un atto puerile.

Che tutti gli atti amministrativi abbiano la caratteristica dell’evidenza pubblica e che vengano sottoposti all’attenzione ed al coinvolgimento di quanti intendono prenderne atto è la legge che lo impone: a tal proposito ricordiamo che sul sito del Comune di Paola, i curricula dei dirigenti e degli amministratori presenti nella pagina “trasparenza, valutazione e merito” sono pochi e scarni.

E ancora, la stessa coalizione intente tranquillizzare tutti che tanto sarà fatto per “far diventare Paola maggiormente vivibile e fruibile“. Non sono bastati nove (9) anni di mandato per accorgerci che ancora, Paola, è lontana dall’essere vivibile e fruibile?

Per chiudere, ci chiediamo quale eredità lasciata dall’attuale amministrazione i paolani dovrebbero condividere?

SBIRCIAPAOLA ha poco più di 4 mesi di vita e gran parte dei post hanno “fotografato” una Paola al collasso, con obiettività e competenza forse non politica, forse poco giornalistica, sicuramente tecnica. Le 2.000 visualizzazioni giornaliere di media che ha raggiunto ci fanno capire che non raccontiamo chiacchiere.

Le lacrime di coccodrillo che qualcuno versa già tra le righe della carta stampata e altri verseranno durante la prossima festa del quattro maggio, noi di SBIRCIAPAOLA non riusciamo a reputarle cattive o volute, le vediamo invece come le lacrime di chi avrebbe voluto fare ma ha fatto male perchè consigliato male (se ha chiesto consiglio).

Annunci