Il ricambio generazionale, per come lo vediamo noi SBIRCIATORI, non è un problema di età. Rappresenta infatti solo ed esclusivamente la “cessione del comando”.
Chi cede il comando, di solito, intende farlo il più tardi possibile. Questo atteggiamento non è una colpa e tanto meno non è un difetto.
Secondo noi è un atteggiamento giusto e comprensibile.
Governare una città però, specie oggi, non è facile. Conflitti, scarsa chiarezza, assenza di progetti innovativi ne riducono, se non addirittura ne minano, la capacità di elevare il “valore” del proprio operato rivolto alla cittadinanza che ha dato il consenso, col voto, in più tornate elettorali.
Un amministratore avveduto, pur nella consapevolezza che il comando non intenderà mai cederlo, o lo cederà il più tardi possibile, deve programmare (se avverrà) la cessione (anche solo temporanea) del comando; meglio ancora se “alleva”, con adeguati strumenti, nuovi amministratori.

Diversa la posizione di chi, un giorno, subentrerà al comando. Parente o persona terza.
Il parente, anche se acquisito, a seconda della forza caratteriale propria e del “padre putativo”, fa fatica a imporre le proprie idee e comunque quasi sempre risulta “deficitario” di esperienza pratica. In ogni caso ha sempre il problema di dover dimostrare “di essere all’altezza”.
Una terza persona non deve dimostrare nulla, ma deve essere in grado di recepire e comprendere quanto chi cede il comando ha “da insegnargli”.

Raramente la “cessione del comando” avviene con la totale estromissione di colui che cede il comando. E’ peraltro auspicabile una cessione del comando tramite un processo graduale di delega della gestione che preveda dei momenti di confronto collegiale. Questo processo può comportare la modifica parziale, ma in alcuni casi anche radicale, delle modalità di gestione e di decisione all’interno dell’ambiente politico in cui si opera.

Sfidiamo i nostri SBIRCIATORI a individuare i personaggi ai quali abbiamo pensato “riportando” queste parole. Vecchie e nuove leve, al di fuori dell’età anagrafica.

Sì, “riportando”.

Perchè sono parole estrapolate e adattate della mission di un gruppo di manager che da anni affiancano imprenditori come Temporary Manager.

Ma governare un Comune, o qualsiasi altro Ente Pubblico, non è come governare un’azienda?

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