SBIRCIAPAOLA riceve e pubblica.

LETTERA APERTA al sindaco di Paola

E agli assessori provinciale e regionale ai trasporti

 IL FATTO – C’è la falsa fiera di San Francesco al 90% monopolizzata da robaccia levantina ed oltre di infima qualità, ed il Tirreno, comprese le Istituzioni, impazziscono.

Le Scuole si fermano senza alcun costrutto, per i trasporti si affronta l’ordinario con l’emergenza.

E’ capitato a chi scrive che l’autobus del Consorzio che accoglie dalle 7e15 pendolari adulti ma soprattutto studenti del Medio Tirreno passando anche per la Stazione Ferroviaria di Paola, riceva oggi l’irrazionale dannoso ordine di far capolinea a 1500 metri dalla stessa Stazione, malgrado la strada per raggiungere la stessa sia completamente sgombra ed anzi meno trafficata del solito per via dell’altrettanto irrazionale e dannosa chiusura delle scuole.

Il tutto senza alcun preavviso per quei disgraziati pendolari extraregionali che non dispongono di altro mezzo per aggiungere i treni a lunga percorrenza, visto che le sempre più privatizzate Ferrovie hanno da tempo letteralmente abolito le coincidenze dall’Alto e Medio Tirreno per la Stazione ferroviaria centrale di zona. Il risultato è stato perdere il treno a lunga percorrenza.

 

POLITICA DEI TRASPORTI SUL TIRRENO :

Ci chiediamo quale tecnico del Consorzio Autolinee abbia brillato in incompetenza e disinformazione obbligando gli autisti a tagliare o abbreviare immotivatamente le corse.

Ci chiediamo quale brillante Sindaco di Paola o suo Assessore o suo Dirigente non abbia convocato una riunione con le Aziende Ferroviarie e quelle del Trasporto su gomma per concordare un piano che non punisse, come invece sta accadendo, i viaggiatori.

La vicenda odierna si aggiunge alla generalizzata difficoltà di chi non dispone di un’automobile privata e chi scrive ha più volte chiesto all’Assessorato provinciale ai Trasporti di far aumentare i punti-vendita dei biglietti (un solo esempio : in tutta Bonifati è impossibile acquistarli) stampare una guida unica autobus+ treni , di obbligare aziende a lasciare inalterato l’orario ferroviario anche alla domenica ed imporre agli autobus di muoversi anche nei festivi e nelle ore serali.

Invece le corse diminuiscono e le Aziende – peraltro tutte finanziate con fondi regionali – dominano, contando sull’incapacità di Coordinamento, di indirizzo e di programmazione delle Istituzioni sovraccomunali.

Non c’è alcun dubbio che la privatizzazione abbia portato con sé soltanto danni e non ci si risponda che non ci sono fondi quando ogni giorno vengono sperperati due milioni di euro per la guerra in Afghanistan, che tutte le Istituzioni del Cosentino periodicamente omaggiano con le grottesche macabre cerimonie di saluto ai militari che da CS partono, mercenari, per quella terra invasa da eserciti al soldo delle Compagnie Petrolifere e sempre più spesso tornano senza vita per aver difeso interessi non dell’Italia ma, ripetiamo, delle compagnie petrolifere.

 

Massimo Converso Segretario PRC Bonifati e Componente del Comitato Politico Provinciale

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