Cerimonia toccante e sobria quella della visita del simulacro all’Ospedale.

Funzioni religiose  officiate dal correttore provinciale dell’Ordine dei minimi, padre Rocco Benvenuto il quale ha sottolineato  “San Francesco torna in questo luogo dove la carità del Santo assurge al livello più alto. I sofferenti facciano a lui affidamento. È una giornata ricca di significati per coloro che vivono nella sofferenza e nella malattia. Se il santuario è un luogo spirituale, l’Ospedale è quello dove la carità trova visibilità”.

Ha raccontato quando San Francesco a causa della rottura del femore conobbe la malattia. “Quella malattia che diventa un riferimento forte e importante”.

Padre Rocco si sofferma su sofferenza e sacrificio.

Sull’importanza che può avere la vicinanza di una persona amica per il malato.

“È un qualcosa che può significare tanto per loro”.

Rivolgendosi agli ammalati li ha esortati ad avere fede in San Francesco di trarne insegnamento per affrontare le difficoltà della vita”.

E infine ai medici, agli infermieri e al personale tutto: “Anche i piccoli gesti hanno un grande significato per coloro che soffrono”.

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