SBIRCIAPAOLA riceve e pubblica.

Possiamo ancora essere considerati soggetti dotati di una sensibilità tale da costruire una nuova società?

Che uomini siamo?

Quale ruolo occupiamo in questo teatrino?

E’ difficile rispondere perché i problemi sono tanti, crescono e si moltiplicano ma non si risolvono. E’ una moderna Babele: tutto è uguale e contrario di tutto, si dice quello che si deve dire e si ascolta ciò che si vuole ascoltare.

In questa grande bagarre il furbastro di turno trova il terreno ideale in cui crescere e raggiungere i suoi scopi.

Le persone dabbene, che ci auguriamo non siano poche, restano spettatori impotenti e cercano affannosamente il nuovo che per lo più si rivela riciclaggio del vecchio.

Si continua ad assistere a scontri fumosi e certamente non costruttivi. I più sono soltanto tesi ed interessati a conservare o a conquistare posti di potere.

Il voto è veramente una libera e democratica scelta del cittadino?

Assolutamente no!

Oggi, molto più che in passato il voto è oggetto di ricatto condizionato da poteri forti e da promesse ammaliatrici.

Tra i tanti professionisti che si propongono in questa tornata elettorale, ciò che turba è la presenza di tanti medici. Dovrebbero essere già soddisfatti per il particolare impegno sociale derivante dalla professione che hanno scelto, immagino, per vocazione.

L’impegno amministrativo in questo particolare momento storico richiede tempi e disponibilità che non possono essere frazionati tra le due attività.

Gli assistiti che sono soggetti fragili si sentono spesso condizionati da richieste alle quali è difficile rispondere negativamente.

Vi chiedo, il voto è veramente libero?

 

Firmato

Un cittadino che non deve difendere poltrone ma vuole sostenere valori morali e civili.

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