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Un buon Sindaco?

Un persona che sappia ascoltare. Se sa ascoltare , sa anche parlare .

Quando aprira’ bocca , se la caverà con poche parole: dira’ quelle utili ed evitera’ quelle superflue e dannose .

Una persona che sappia immediatamente dimenticare il partito e il nome di coloro che lo hanno votato.

Solo cosi’ impara presto ad essere il sindaco di tutti i cittadini.

Anch’essi hanno dovuto  dimenticare cosa hanno segnato sulla scheda.

Partono alla pari e insieme intraprendono l’avventura  assegnata  dalla volonta’ popolare.

Ancora: attento alle piccole cose , perche’ sono queste che impreziosiscono il suo ruolo.

Quelle grandi non esistono , o forse  sono state soltanto strombazzate nella campagna  elettorale.

L’oratore sapeva che erano bugie, l’elettore pure. Le piccole cose sono : la pulizia della citta’,il traffico, l’ossequio alle regole , la disciplina urbanistica , l’atttenzione alle persone svantaggiate , il rigore nel tenere in ordine il registro  delle entrate e delle uscite .

Un sindaco deve essere persona educata , deve sapersi mettere in fila  ovunque si trovi  salutare e rispondere  al saluto , mai dimenticare il portafoglio a casa  perche’ deve pagare subito e non dopo, ovunque rientri.

I regali li potra’ ricevere solo in Municipio , rilasciando nota di accoglienza  , controfirmata e recante data e numero di protocollo .

Complicata questa operazione? Allora , meglio  non parlare di regali e di doni .

Dovrebbe prestare un’accortezza: usare una sedia di legno con la spalliera ad angolo retto per ricordare a se’ stesso che a tener la schiena dritta si fa un po’ fatica, ma ci si abitua finanche , e questo e’ un pregio, che tutti guarderanno con ammmirazione, e a causa del quale potranno diminuire sensibilmente i tentativi di assalto: alcuni “no” assestati garbatamente e senza perdere tempo , terranno lontani eventuali malintenzionati.

E per finire : un sindaco  deve essere persona sorridente, con grande voglia di alzare il dito per indicare una meta piu’ alta di una spanna dell’esistente  e farvi convergere lo sguardo e la tensione di tutti.

Per crescere  e sentirsi una bella comunita’ .

Se a tanto ha contribuito con fatica e soddisfazione , lietamente puo’ tornarsene alle sue occupazioni.

Ha fatto il suo dovere , non avanza pretesa alcuna , prima fra tutte quella di ricandidarsi .

Per quanto vi riguarda , ha maturato la convinzione di essere stato utile e quella di non essere insostituibile.

Beato quel sindaco e beata  quella citta”

Pietro de luca-Il Quotidiano del 05.05.2012.

……e buon voto a tutti!

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