Image«È stato un segnale forte quello dato dell’elettorato. Un segnale di cambiamento. È stato il successo di una buona politica. Siamo un’alternativa valida. Abbiamo lavorato bene in questi anni e il successo ne è dimostrazione». Basilio Ferrari viene accolto dagli applausi nella sede del Pdl quando arriva intorno alle 17. Il voto lo segue prima a casa per poi giungere nella sezione di piazza del Popolo. Ormai i seggi sono quasi a buon punto e la vittoria non può sfuggirgli. Rimane cauto poi quando mancano solo due sezioni si capisce che questa volta la musica è cambiata. Quella musica che intonano le casse acustiche con “Siamo liberi” di Vasco Rossi. Nella sede lo attendono gli iscritti e i dirigenti locali e tra loro non può mancare il consigliere regionale Fausto Orsomarso. Lui ha puntato tanto su Ferrari ed è stato tra i primi a sposarne la candidatura insieme a Mimmo De Rosa.

I meriti sono di tutti. Molti anche del gruppo Gentile-Mancini e naturalmente di Giuseppe Scopelliti.

Orsomarso ci dice: «vincere fa sempre piacere. A Paola ha anche un sapore particolare. C’è stata voglia di cambiare. Adesso iniziamo un nuova viaggio».

De Rosa è tra i più commossi. Abbraccia Ferrari e sembra non lo voglia lasciare.

Francesco Serpa è il secondo consigliere comunale del Pdl ringrazia innanzitutto i fratelli Pino e Antonio Gentile e ha una dedica particolare per i compianti Raffaele Siciliano e Gino Mauro.

Ferrari intanto passa anche dalla sezione del Grande Sud ad attenderlo c’è una mega torta. Già il Grande Sud quel partito costruito in appena due mesi che alla fine è risultato tra quelli decisivi. Merito della famiglia Sbano-Serranò. E anche dell’uomo di punta del Pdl locale, Basilio Ferrari, che ha lavorato bene in questi cinque anni riuscendo a colmare quelle lacune presenti in termini di consenso e costruendo una squadra forte dove oltre al Pdl che è stato il primo partito della città buoni apporti sono stati dati non solo dal Grande Sud ma anche dal Pri. Un partito questo rispolverato in poco tempo da Sergio Stancato.

Sono stati, questi, successi politici costruiti anche grazie agli iscritti ma il lavoro profuso dai leader è stato non da poco. Una vittoria che è targata anche Udc. Il partito di Casini raddoppia i voti della scorsa tornata elettorale. E buono anche è stato l’apporto della lista Scopelliti.

Ferrari è esausto ma si concede a tutti. E nelle ultime battute rimarca come la «vera festa la faremo un’altra volta per rispetto al giovane deceduto prematuramente nei giorni scorsi». Poi aggiunge: «Lo schiacciante esito emerso dalle urne, certifica, senza dubbio alcuno, l’indiscutibile voglia di riscatto dei cittadini di uscire da un preoccupante isolamento che per anni ha mortificato la nostra comunità relegando Paola ad un ruolo marginale rispetto allo sviluppo economico e sociale della Calabria».

SBRICIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 22/05/2012

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