«La rimodulazione della geografia giudiziaria che il Governo nazionale intende attuare colpisce il nostro territorio attraverso una visione ragionieristica che non tiene conto di un presidio di legalità irrinunciabile per le popolazioni da noi governate rappresentato dal Tribunale di Paola». I sindaci di Paola, Basilio Ferrari; di Cetraro, Giuseppe Aieta; e di Diamante, Ernesto Magorno, intervengono con una nota sulla questione e chiedono ai colleghi un’assemblea. Questa volta ad essere penalizzato sarebbe l’intero Tirreno cosentino.

«Tale scelta – scrivono – tra l’altro, ingenererebbe una situazione di sovraffollamento presso la struttura del capoluogo, per cui si renderebbe necessario ricorrere a locazioni private che dovrebbero ospitare il personale proveniente dal Tribunale di Paola che, al contrario, è ospitato in un edificio di proprietà pubblica. Inoltre, l’incremento di flusso di persone comprometterebbe la funzionalità dei processi con gravi ripercussioni di natura economica e sociale. Alla luce della necessità di garantire alla zona del Tirreno Cosentino quel presidio istituzionale che ha consentito in questi anni la gestione efficiente dei servizi giudiziari e la tutela dei diritti dei cittadini auspichiamo che si considerino le negative conseguenze che la soppressione del Tribunale di Paola comporterebbe per l’intera provincia.

Difficoltà acuite da un gap viario di atavica memoria che, con le nuove disposizioni, mortificherebbero ulteriormente i cittadini costretti a sopportare ingenti costi, economici e fisici, per raggiungere il Tribunale di Cosenza. Inoltre, il provvedimento che si vorrebbe attuare non tiene in alcun conto della pervasiva presenza della criminalità organizzata che rende questo territorio diverso rispetto al resto del Paese, come le recenti inchieste giudiziarie hanno evidenziato. E’ necessario assumere un’iniziativa forte e decisa contro politiche di spoliazione in atto, ormai, da diverso tempo e avvolte da un colpevole silenzio. E’ nostro preciso dovere istituzionale scongiurare tale pericolo al fine di difendere pezzi importanti di Istituzioni la cui soppressione avrebbe effetti devastanti sulla tenuta democratica di un territorio che vive pesanti difficoltà di ordine sociale».

Per tale motivo è stata convocata un’assemblea dei sindaci nella sala del Consiglio comunale di Paola, per venerdì 1 giugno 2012, alle ore 18, per verificare percorsi e iniziative utili a scongiurare la soppressione del Tribunale di Paola.

SBIRCIATO su IL MIO COMUNE

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