Via dei Giardini

PAOLA – Ecopa senza pace. Divisioni tra i lavoratori e il Cda, due mezzi sequestrati e una discarica non più abilitata. La cooperativa si trova a un bivio, così come il servizio della raccolta differenziata. Serve chiarezza e soprattutto organizzazione. E ciò in considerazione che ancora oggi non è possibile prevedere quel che succederà all’interno della cooperativa spaccata in due tronconi che nonostante i problemi sta continuando a gestire il porta e porta. Servizio che comunque negli ultimi tempi sta riscontrando problemi e che forse per questa ragione sono rispuntati alcuni vecchi cassonetti della nettezza urbana. La situazione nel suo complesso è un po’ misteriosa.

Per venirne a capo abbiamo chiesto delucidazioni alla stessa Ecopa, composta da 17 lavoratori, di cui tre sono membri del Cda Alessandro Stancato (presidente), Salvatore Vommaro (vicepresidente) e Lorena Cupelli (segretario, consigliere).

A illustrarci la situazione è Salvatore Vommaro che ci spiega come la cooperativa stia pagando colpe non sue. A partire dal sequestro dei mezzi passando a quello della discarica. Adesso c’è la grana tra gli stessi dipendenti che sono contro il Consiglio di amministrazione. Tutto questo avrebbe bloccato il pagamento degli stipendi che poteva avvenire già venerdì scorso. Pare che gli stessi dipendenti vorrebbero un avvicendamento nel Cda. Insomma si è giunti a un braccio di ferro i cui danni potrebbero essere pagati, suo malgrado, dalla città. «Ad oggi con l’azione legale immotivata contro il presidente – spiega Vommaro – reo secondo questi dipendenti di non aver curato i loro interessi si rischia di rallentare il servizio. Dopo il sequestro dei mezzi ne abbiamo noleggiati altri due dalla Calabria Maceri. Ma questo gruppetto di dipendenti si è impossessati dei mezzi senza nessun ordine di servizio. E recando pertanto un disservizio alla gente». Insomma un’azione quella di alcuni dipendenti che vorrebbe mettere in difficoltà i responsabili Stancato e Vommaro. «Da parte nostra – aggiunge il vicepresidente – c’è la massima buona fede e trasparenza. I documenti sono visibili a tutti. Abbiamo palesemente fatto fronte a 150mila euro di debiti pregressi e stavamo iniziando a guardare avanti in maniera più tranquilla. Avevamo avuto tutte le concessioni ed autorizzazioni per partecipare ai prossimi bandi di gara a Paola  e sul territorio». Il contratto scade il 23 giugno. «Eravamo riusciti ad avere una proroga di sei mesi in accordo con il sindaco e Calabria Maceri». I disguidi con questo gruppo di lavoratori della stessa cooperativa potrebbero rischiare di mandare tutto in alto mare. E al momento la situazione ? «Purtroppo non si rispettano gli ordini di servizio e le tabelle di marcia che ci hanno permesso di avere un certo equilibrio sul territorio. E i disagi sono palesi tra i commercianti e le famiglie».

Francesco Storino

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 5-6-2012

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