Il botta e risposta tra i due avvocati ed esponenti politici che oltre alla professione e alla passione politica su fronti diametralmente opposti hanno in comune anche il cognome, dalle pagine dei quotidiani locali e di questo blog, pare si sia spostato in procura.

Da quanto appreso, il militante socialista, ex sindaco Roberto Perrotta, pare abbia conferito mandato al suo legale di fiducia affinchè valuti lo scritto della militante comunista, Marta Perrotta, in riferimento all’ipotesi di reato di diffamazione a mezzo stampa.
«Forse si temeva che il coraggio delle parole usate da privati cittadini facesse risaltare la viltà di un sindaco che in otto anni di governo cittadino non ha mai pronunciato la parola “mafia”?». Questa sarebbe la frase incriminata ritenuta offensiva da parte di Roberto Perrotta.
Nel contesto dell’incontro con Giovanni Impastato organizzato dagli esponenti della sinistra, Alessandro Pagliaro, Lucio Cortese e Marta Perrotta, secondo la segreteria del PSI, l’arrogante, ignorante e pervicace esponente politica Marta Perrotta avrebbe detto che l’amministrazione comunale (passata) non ha ricordato il compianto Tonino Maiorano ammazzato per sbaglio dalla criminalità organizzata.

“L’amministrazione PERROTTA è stata quella che si è caratterizzata per aver intitolato vie, larghi, ecc. ai paolani che persero la vita per mano mafiosa e per aver combattutto contro il nazi-fascismo”.

Questa la replica in una nota della segreteria del PSI.

Sono seguiti numerevoli commenti di cittadini e note da parte di Federazione della Sinistra e di Cambia Paola, nonchè della stessa offesa e querelata Marta Perrotta, pubblicati su questo blog (nota stampa della segreteria del PSI, nota stampa di Cambia Paola e FDS, nota stampa di Marta Perrotta).

 

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