Il gruppo consiliare del Pdl formato dal capogruppo Mimmo De Rosa e dai consiglieri Antonio Logatto, Silvio Bruno, Francesco Serpa e Maria Antonietta Maiorano ha elaborato una proposta di deliberazione per revocare le delibere con cui dalla passata giunta comunale aveva istituito l’Ici sui terreni comunali. La proposta, concertata con il sindaco Basilio Ferrari e l’assessore alla programmazione economica Stefano Mannarino, inoltrata questa mattina al presidente del consiglio comunale verrà posta in approvazione nel prossimo civico consesso. Nei dettagli si vuole eliminare la nuova Ici sui terreni. «Le due deliberazioni passate, (n.31 del 07.11.2011 con la quale con la quale il consiglio ha approvato i valori medi dei terreni delle zone urbanizzabili ai fini Ici e delibera Giunta n°64 del 23.03.2012), hanno generato un aggravio fiscale pari ad euro 2098,605, prevedendo altresì un’imposizione fiscale ingiusta maggiore ai fini Ici anche retroattivamente per l’anno 2010».

Il Psc differisce in maniera formale e sostanziale dallo strumento urbanistico in precedenza adottato (Piano regolatore generale). «Il Psc – spiega il pdl – è lo strumento di pianificazione urbanistica generale che deve essere predisposto dal comune, con riguardo a tutto il proprio territorio, per delineare le scelte strategiche di assetto e sviluppo e per tutelare l’integrità fisica ed ambientale e l’identità culturale dello stesso. Il Pscnon attribuisce in nessun caso potestà edificatoria alle aree né conferisce alle stesse una potenzialità edificatoria subordinata all’approvazione del POC ed ha efficacia conformativa del diritto di proprietà limitatamente all’apposizione dei vincoli e condizioni non aventi natura espropriativa».

La nota del Pdl conclude: «Non potendo conferire il Psc alcuna utilizzabilità di un terreno a scopo edificatorio, ancorché una potenzialità edificatoria, per essere tassabile, un terreno edificabile deve avere una utilizzabilità a scopo edificatorio legale ed effettiva al momento dell’imposizione fiscale, altrimenti si sarebbe di fronte ad una imposta patrimoniale, e non sulla plusvalenza data dal passaggio dell’utilizzo del terreno da agricolo a edificabile. In altre parole, deve essere già in atto una lottizzazione in vista di un progetto; non basta più la semplice edificabilità del terreno».

Per tali motivi il consiglio, attraverso l’approvazione di tale proposta, sarà chiamato a revocare le passate delibere.

 

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