Tag

, , , ,

E adesso togliamolo quel cartello di via della merda di cane, vigiliamo tutti sul comportamento di chi porta a spasso un cane. Sensibilizziamo, fotografiamo, filmiamo, denunciamo.

L’argomento che intendiamo affrontare rappresenta uno dei temi più “spinosi” della pacifica convivenza tra i cittadini. Chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane arreca danno a tutti, amanti o meno degli animali, possessori o meno di un animale.
L’obbligo di raccogliere le deiezioni del cane è stato accolto da tempo nella legislazione del nostro Paese, grazie a numerose ordinanze del Ministero della Salute in materia di gestione dei cani. L’ultimo provvedimento in ordine cronologico, attualmente in vigore, è costituito dall’Ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 3 marzo 2009 , intitolata “Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani” (pubblicata in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 68 del 23 marzo 2009).
In particolare ai sensi dell’articolo 2, comma 2, punto 4 “è fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse“. Tale obbligo non viene meno nel caso in cui il cane sia condotto temporaneamente da persona diversa dal proprietario, poiché, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della predetta ordinanza “chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo“.
Quindi la raccolta delle feci non è solamente un dovere civico ed un’espressione del buon senso, ma rappresenta un vero e proprio obbligo giuridico imposto a tutti i cittadini che a qualunque titolo conducano a spasso un cane.
Tale obbligo sussiste anche all’interno degli spazi comuni di un condominio.
L’art. 1102 del codice civile, dettato in materia di comunione (e quindi applicabile al condominio in forza dell’art. 1139 c.c.), stabilisce che ciascun condomino ha diritto ad utilizzare i beni comuni, purché non ne impedisca l’uso agli altri aventi diritto o non ne muti la destinazione. (SBIRCIATO su turistia4zampe.it)

ORDINANZA DEL SINDACO DI PAOLA 25/06/2012

DRITTE (in merito) DI UNO SBIRCIATORE – Pare ke il problema della cacca dei cani sia molto sentito,e mi fa piacere.Vorrei solo puntualizzare che prima di additare,prevedere multe,diventare cittadini vigili e via via,sia previsto anche un modo di smaltire e contenitori dove buttare gli escrementi.Una volta raccolta da terra non é possibile camminare con la cacca in una mano e il guinzaglio nell’altra anche xkè i cani si abbaiano fra loro e a volte non basta una mano per tenerli a bada. Inoltre anticipo ke il problema nn puo’ mai essere del tutto risolto xkè i cani come gli umani a volte hanno la “sciolta” che non si riesce a raccogliere. Per concludere,onde non spaventare i buon intenzionati padroni con scope,palette,pannolini ecc. ke costano,suggerisco il pratico ed economico sistema della busta di plastica della spesa che,rivoltata vi consente di infilare la mano senza sporcarvi (come un guanto senza dita) per poi chiuderla. Chiedo anche un po’ di umana comprensione verso il fenomeno in quanto,molti dei cani ke vedete in giro attaccati ai padroni,sono cani tolti dalla strada e dal randagismo che ognuno di noi si accolla e affettivamente e economicamente.

Annunci