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… che blaterare.

Il battito cardiaco rallenta, la pressione sanguigna si abbassa e anche i muscoli si rilassano. Lavorare a maglia o all’uncinetto aiuta ad interrompere il ritmo frenetico della vita quotidiana e permette di abbassare i livelli di stress e aggressività. Inoltre, portare a termine il lavoro, che sia una sciarpa, un centro tavolo o un gilet, ha effetti molto gratificanti sull’autostima e sull’autopercezione. Lo studio dell’università di Harvad citato in precedenza, va ben oltre affermando che maglia ed uncinetto hanno sull’essere umano lo stesso effetto benefico della preghiera e della meditazione… un motivo in più per praticarli.

E’ solo un consiglio, certamente tra una sferruzzata e l’altra si auto-censureranno certe affermazioni. Sarebbe come contare fino a 10 prima di dire qualcosa che non varrebbe la pena dire, anche se a volte 10 non basta.

Quindi, bando agli sproloqui, il paolano non è stupido, non va trattato come fosse un gregge.

Come specificato in vari post, l’ultimo ieri (TIRO MANCINO DELLA SEVERINO), l’eredità dall’ex Ministro alla Giustizia on. Nitto Palma del Pdl è ben altra cosa rispetto a ciò che si vuole far credere.

La legge 14 settembre 2011, n. 148 (per il testo integrale clicca qui), all’art. 1 comma 2 lett. b), recita: ridefinire, anche mediante attribuzione di porzioni di territori a circondari limitrofi, l’assetto territoriale degli uffici giudiziari secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto dell’estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell’indice delle sopravvenienze, della specificita’ territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, e del tasso d’impatto della criminalita’ organizzata, nonche’ della necessita’ di razionalizzare il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane;

Non è forse risalente all’Unità d’Italia la situazione infrastrutturale calabrese? Non è tra i più alti d’Italia il tasso dell’impatto della criminalità organizzata in Calabria? Quindi perchè continuare a blaterare?

Fa strano leggere sui quotidiani locali che il movimento civico Paola al Centro avrebbe “agito in modo differente coinvolgendo e sensibilizzando sin dall’inizio tutta la città ed il comprensorio, in particolare i padri che hanno voluto il nostro Tribunale come l’avv. Lo Giudice, l’avv. Mazzarone ed altri della fascia costiera, anche perché loro, con saggezza, avrebbero interloquito in altro modo con il Ministro alla Giustizia che ha solo attuato la legge delega ricevuta in eredità dall’ex Ministro alla Giustizia on. Nitto Palma del Pdl.”

“Non interverremo più nella polemica ma saremo impegnati in prima linea a riparare, con chi ha la credibilità per farlo, il danno fatto”.

E chi avrebbe la credibilità per farlo? Gli avvocati Lo Giudice e Mazzarone? Certamente si. Loro.

Nel frattempo, anche se ancora non supportati dalla massa che qualcuno vorrebbe, c’è chi sta lavorando alacremente affinchè si faccia un passo indietro sulla decisione presa dalla ministro Severino. Il sindaco di Paola Basilio Ferrari e il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Paola Vito Caldiero, saranno ricevuti oggi dal Prefetto di Cosenza.

A seguire, alle ore 17.00 parteciperanno alla riunione straordinaria del Consiglio Provinciale di Cosenza convocata presso il Salone delle sedute consiliari di Piazza XV Marzo: all’ordine del giorno la soppressione di quattro tribunali in Calabria, di cui tre in provincia di Cosenza (Paola, Castrovillari e Rossano) e i pesanti tagli previsti dal Decreto Monti sui bilanci delle Province. Ai lavori della massima Assise provinciale infatti, è prevista, oltre alla partecipazione dei cittadini, anche la presenza di rappresentanti istituzionali, sindaci, amministratori locali, sindacati, forze sociali, rappresentanti del mondo della politica, della cultura e delle imprese, magistrati, avvocati e personale dei presidi di giustizia di cui il Governo-Monti ha proposto la chiusura.

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