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Il cantiere del nuovo tribunale di Castrovillari

TRENTASETTE tribunali e trentotto procure che nel giro di 5 anni non ci saranno più. La scure della spending review si abbatte sulla giustizia italiana. A pagar dazio anche la Calabria della ‘ndrangheta, dove ben 4 uffici giudiziari verranno spazzati via. Sono quelli di Lamezia Terme, Paola, Rossano e Castrovillari. Ma proprio riguardo a quest’ultimo, la notizia della chiusura si porta dietro un gusto beffardo. Quello di una struttura moderna, quasi ultimata e non riconvertibile, destinata a diventare cattedrale nel deserto dopo uno sforzo di quindici milioni di euro.

LA STRUTTURA – Era il 2007 quando, dopo le procedure d’appalto, iniziarono i lavori per il nuovo tribunale di Castrovillari. Una struttura moderna, con le sue dieci aule per udienze, il suo livello interrato destinato all’archivio, un piano terra con tanto di ufficio postale, cancelleria, bar, biblioteca e finanche pronto soccorso. Ben dodicimila metri quadri (su tre livelli), senza contare gli oltre 10 mila metri quadri che fra verde e parcheggi avrebbero disegnato l’esterno. Ancora qualche mese (i lavori volgono al termine, ma ora?) e sarebbe stato il tribunale più moderno dell’intera Calabria. Un gioiellino architettonico. Non una cosa da poco, considerando che proprio a Castrovillari si svolgono le udienze relative al territorio più a nord della regione, dove la presenza della ‘ndrangheta (specie nella fascia jonica) si fa sentire con forza.

I CRITERI – Ma la spending review giudiziaria studiata dal ministro Severino non pare tener conto delle caratteristiche criminali di un territorio. E neanche del fatto che il Ministero dovrà comunque ammortizzare i 15 milioni di euro spesi per una struttura che ora rischia di rimanere deserta. Castrovillari non rientra nei parametri, va chiuso. L’ufficio giudiziario in questione abbraccia un bacino di utenza di circa 150 mila abitanti, mentre i criteri imposti dal governo ne richiedono oltre 350 mila. E poi i procedimenti giudiziari: a Castrovillari se ne svolgono circa 12 mila all’anno contro i 18 mila richiesti. Infine, il numero di magistrati che vi prestano servizio: 15, contro i 28 richiesti. Senza tener conto che Castrovillari non è capoluogo di provincia.

STRUTTURA NON RICONVERTIBILE – Cosa ne sarà di una struttura da quindici milioni di euro è domanda diffusa, adesso. Una cosa pare già certa: la non riconvertibilità dell’opera. La particolarità con la quale è stata costruita la struttura (dimensioni enormi, finestre in alto per questioni di sicurezza, piccole stanze con servizi igienici attigui per i giudici, aule udienze, celle, ingressi multipli) la rende difficilmente adattabile a qualsiasi altro ufficio pubblico. E mentre gli avvocati del foro continuano da giorni a manifestare il loro dissenso, l’interrogativo sulla nuova struttura comincia a farsi ingombrante.

SBIRCIATO su cadoinpiedi.it

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