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Questa sera, 12/07/2012, “Gli Amici del Cuore di Paola Onlus”  rappresentati dal Presidente Dott. Antonio Rossi doneranno in comodato per il periodo estivo due defibrillatori all’Associazione “Lidi di Paola” rappresentata dall’imprenditore Francesco Imbroisi.
La cerimonia si terrà nell’Aula Consiliare del Comune di Paola che vedrà il Sindaco Avv. Basilio Ferrari e la sua Giunta consegnare ufficialmente questi due strumenti salvavita. L’operazione denominata “Salva Gente” vede stasera la conclusione di un percorso iniziato da qualche tempo e che ha visto come momento clou il Corso di addestramento all’uso del defibrillatore (BLS-D) tenuto al personale dei “Lidi di Paola” dai Dottori  Emilia Filicetti e Sergio Coscarella del Centro Operativo del 118 di Cosenza. I “bagnini” addestrati all’uso di questo strumento sono spalmati su tutto il territorio del litorale paolano mentre i due defibrillatori saranno collocati presso le strutture balneari  “Lido l’Avana” Zona sud e “Lido Tamurè” Zona nord. La Centrale operativa del 118 inserirà, da subito, le due strutture ed il personale addestrato nel proprio data base “Progetto PAD”.

Donare una piccola macchina capace di salvare la vita a chi si trova in stato di arresto cardiaco per un principio di annegamento o  per un attacco cardiaco alle primissime fasi. Questa la scelta compiuta da “Gli Amici del Cuore di Paola Onlus” e dai gestori dei Lidi di Paola. Una nobile scelta che contribuirà alla tranquillità e alla sicurezza di tutti i turisti e i cittadini che frequenteranno Paola durante l’estate 2012.

Progetti di Defibrillazione Precoce PAD
Ogni giorno centinaia di vite sono perse a causa dell’arresto cardiaco improvviso: a soccombere sono persone di ogni età, sesso, stato di salute e condizione sociale. Si calcola che nella sola Europa ogni anno muoiano più di 300.000 persone per arresto cardiaco improvviso. In Italia il 46% dei decessi avviene a causa di malattie cardiovascolari. Se mai ci si dovesse trovare a prestare soccorso ad una persona che ha appena subito un arresto cardiaco improvviso, ognuno di noi vorrebbe essere in grado di poterla aiutare: la somministrazione di shock da parte di un defibrillatore è l’unico trattamento efficace. Il tempo per intervenire è strettissimo: le percentuali di sopravvivenza diminuiscono del 7-10% al minuto senza la defibrillazione, per questo motivo chiamare le ambulanze del 118 non sempre basta, i tempi medi di arrivo variano ma sono sempre alti. Se una vittima di un arresto cardiaco non è defibrillata entro 10 minuti, le sue possibilità di sopravvivenza sono meno del 2%. Se il cuore non riparte entro i primi 5 minuti, il paziente può ricevere danni cerebrali irreversibili.Se consideriamo che secondo alcuni dati raccolti da studi scientifici, il tempo di arrivo del sistema di emergenza allertato varia tra gli 8 e i 12 minuti, capiamo per quale motivo è fondamentale la presenza di un defibrillatore semiautomatico, semplice da utilizzare da chiunque abbia ricevuto un adeguato addestramento e sia presente sul luogo dove sia necessario il suo utilizzo. Il defibrillatore semiautomatico analizza autonomamente il ritmo cardiaco del paziente e determina se è necessaria l’erogazione di uno shock; le istruzioni vocali e su schermo assistono l’operatore durante la defibrillazione.
I defibrillatori sono estremamente intuitivi nel loro utilizzo, non è necessaria alcuna esperienza medica per saperli utilizzare: bastano poche ore di addestramento per imparare a salvare una vita umana, e la legge italiana, con il DL n° 69 del 15 Marzo 2004 ha dato via libera a tutti gli Italiani per poter utilizzare un Defibrillatore Semiautomatico Esterno*. I defibrillatori devono essere collocati in modo che i pazienti possano essere raggiunti in meno di 3 minuti e posti vicino alle persone addestrate.

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