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VISTA la miopia di molti,
VISTA l’etimologia della parola SBIRCIARE, corre l’obbligo di puntualizzare che il servizio dei parcheggi a pagamento, le strisce blu dell’ospedale di Paola, sarà svolto da una cooperativa di Amantea vincitrice di apposita gara espletata dall’ASP di Cosenza su suolo della stessa ASP. Il Comune di Paola non c’entra.
Anche SBIRCIAPAOLA crede che l’insensibile sfruttamento del dolore e della sofferenza a fine di lucro potevamo risparmiarcelo. Le famigerate strisce blu sono ormai onnipresenti nella vita quotidiana di gran parte dei paolani abituati a vedersele, negli anni passati, inesorabilmente dipinte in ogni carreggiata e nelle zone di sosta. La metodicità con la quale sono state dipinte non ha mai seguito il principale loro scopo, di strumento necessario per l’utilizzo di mezzi alternativi alle automobili. Il trasporto pubblico infatti non è mai stato eccellente a Paola.
Ci preme però sottolineare come molti SBIRCIATORI, esperti cavalieri dell’onda emotiva collettiva, politici, ex politici, pseudo tali, continuano a blaterare contro l'”ingiusta” istituzione delle strisce blu a pagamento nel parcheggio antistante l’ospedale, per malati e parenti.
«… Sperate che sia una cosa grave, così non pagate il ticket; se si tratta di un lieve malore, peggio per voi, dovete pagare!…».
«…Trovo cinico e barbaro imporre a soggetti già provati anche l’ulteriore ansia da parchimetro…».
«…o che si dia un’alternativa, non vado in auto allora uso il servizio pubblico…ma come stiamo messi a trasporti pubblici?…».
«…Già Paola è disseminata di parcheggi blu illegali…».
«…Si tratta di vere e proprie tangenti legalizzate…».
Dovunque, o quasi, le strisce blu “decorano” anche gli ospedali. Ci sarà un trasporto pubblico efficiente evidentemente. Viste le osservazioni, il Comune sicuramente s’adeguerà, anche sollecitato da noi e da voi. In fondo è un servizio/disservizio nuovo, c’è da studiarlo per risolverlo.
Qui non si vuole giustificare nessuno, si vuole però mettere in guardia i liberi cittadini che ascoltando e leggendo slogan e battute di protesta, vengono “presi in giro” da chi oggi parla di servizi di trasporto pubblici e siede ancora in consiglio comunale, come sedeva ieri (in maggioranza).
Da chi spara battute sulla speranza dei codici rossi per non pagare il parcheggio, ed oggi è senza poltrona, poltrona che scaldava fino a poche settimane fa.
Da chi parla di parcheggi blu illegali e non denuncia ufficialmente la cosa agli organi preposti.
«Insorgi Paola!» E’ l’ultima esclamazione in ordine di tempo apparsa su questo tema. E in effetti un’insurrezione ci vorrebbe, sempre e solo propositiva e senza bandiere.
Se si continua a sproloquiare solo per contare i “mi piace” sui social network dove andremo a finire?
Se ognuno di noi facesse il proprio dovere denunciando con cognizione di causa le ingiustizie, il malaffare, o anche semplicemente proponendo migliorie o idee nuove, solo per il fine di vivere in una città degna di questo appellativo, Paola potrebbe migliorare.
Il potenziale c’è, lo sappiamo tutti, se solo questo dispendio d’energie virasse verso un pensiero positivo, tutti potremmo contribuire al suo miglioramento sentendoci parte attiva e non opposizione o minoranza.

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