Tag

,

“Memoria e impegno: dalle vittime innocenti ai tribunali, la necessità di resistere contro la rimozione dei simboli della lotta antimafia”. E’ questo il titolo dell’incontro dibattito promosso dall’associazione “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie” in collaborazione col movimento “Cambia Paola”, in programma per sabato 21 luglio 2012, ore 20.30, in Piazza del Popolo. L’occasione, come tante altre volte negli anni passati, è l’anniversario dell’assassinio di Antonio Maiorano, l’operaio ucciso per sbaglio, nel 2004, da un killer della malavita organizzata locale che lo aveva scambiato per Giuliano Serpa, all’epoca ai vertici di una delle storiche cosche paolane, oggi collaboratore di giustizia.

Ma quest’anno si è sentita l’esigenza di allargare la prospettiva. E per questa ragione, la riflessione sulla necessità della costruzione di una solida memoria collettiva e di un consapevole impegno condiviso sui temi individuati, passa innanzi tutto per il coinvolgimento delle vittime innocenti della ‘ndrangheta della zona tirrenica cosentina. Per la prima volta, infatti, è stato possibile creare un momento di incontro non solo con i familiari delle vittime più note, come Giovanni Losardo, Antonio Maiorano, Luigi Gravina, ma anche quelli di vittime dimenticate, come Pompeo Panaro, Mario Lattuca e Mario Cilento, tutti e tre di Paola, e Lucio Ferrami, commerciante di Guardia Piemontese.
Il tema sarà affrontato da due prospettive solo apparentemente lontane: la tendenza a dimenticare le vittime della ‘ndrangheta e la paventata soppressione di gran parte dei tribunali calabresi, tra cui quello di Paola. I due fenomeni appaiono, in realtà, due facce della stessa medaglia poiché entrambi testimoniano la pericolosa tendenza a far finta che il fenomeno mafioso non esista.
Al dibattito interverranno la prof.ssa Donatella Loprieno, docente di diritto costituzionale presso l’Unical e membro del coordinamento provinciale cosentino di Libera; don Tommaso Scicchitano, anche lui del coordinamento provinciale cosentino di Libera; Arcangelo Badolati, responsabile per Cosenza di Gazzetta del Sud e autore di numerosi saggi sulla criminalità organizzata cosentina; Alessandro Pagliaro, giornalista del Quotidiano della Calabria nonché esponente di “Cambia Paola” e Marta Perrotta, avvocato nonché membro del coordinamento provinciale cosentino di Libera e di “Cambia Paola”.
Sono previsti gl’interventi del sindaco di Paola, Basilio Ferrari, nonché la testimonianza di alcuni dei familiari delle vittime, tra cui quelle di Raffaele Losardo, Paolo Panaro e Anna Lattuca.

Annunci