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SBIRCIAPAOLA riceve e denuncia pubblicamente quanto riferito da una SBIRCIATRICE in tema di reato ambientale.

Le foto che seguono sono il segnale che la mamma dei cretini è sempre incinta. Siamo indignati nel constatare che ci siano in circolazione individui che disprezzano l’ambiente e il saper vivere fino a questi livelli.
Le immagini non possono documentare il puzzo che provoca questo scempio.
SBIRCIAPAOLA sottolinea che non sta denunciando solo il reato ambientale che qualcuno ha commesso, denuncia anche il silenzio e l’apatia degli organi competenti che sono stati avvisati da chi, più di altri, sta subendo questo sopruso. Perchè di sopruso si tratta, è la prepotenza del furbo nei confronti della comunità tutta. Di un furbo ignorante che non sa che i suoi figli un giorno “godranno” delle sue malefatte.

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Passiamo ai fatti.
Questo l’accorato appello di una mamma:
«mi date una mano a far girare questo scempio?? Il fiume Deuda è diventato una discarica e non se ne può più. Ieri mio marito ha denunciato l’accaduto che già si ripete da un bel po di tempo senza che nessuno prenda provvedimenti, vogliono insabbiare tutto…che vergogna!!!!»

La zona è sempre la stessa da settimane, qualcuno scarica cassette di pesci, evidentemente avariati, nei pressi del torrente Deuda. Per un soffio, ieri alle 14.10 i malfattori non sono stati colti in flagranza di reato dai denuncianti.
Com’è facilmente desumibile queste persone rischiano la propria incolumità fisica sorvegliando il luogo in attesa dello scarico.

«Non voglio che tutto passi come al solito nel dimenticatoio. Non ci fanno fare la denuncia come privati, non so se non ci è permesso ma dicono che la denuncia deve partire dal comune. Non vorrei che questa denuncia non si faccia affatto. Noi di nostro abbiamo avvisato anche la capitaneria di porto e l’arpacal (penso sia questa la sigla) i responsabili dei prelievi delle acque dei fiumi e di conseguenza del mare…»
«Ieri è stato mio marito alla caserma, … gli hanno detto (e non so chi) che lui come privato non può denunciare anche se abitiamo a 10 metri da questa nuova discarica, grazie dell’interessamento. Chi sono le autorità competenti in merito??? E’ il fiume di confine tra Paola e San Lucido, fiume Deuda per l’esattezza.»


Il servizio di prevenzione e repressione dei reati ambientali in questo luogo dovrebbe essere di competenza del personale della Polizia Provinciale, che svolge funzioni di polizia ambientale, ittico-venatoria, amministrativa, stradale, giudiziaria, demaniale, mineraria e idraulica nonché di quelle ausiliarie di pubblica sicurezza intrattenendo stretti rapporti di cooperazione con l’Arpacal e l’ASP.

«Ciao Cinzia, questa cosa succede da anni li al fiume Deuda, buttano ogni sorta di spazzatura, dagli alimenti guasti e scaduti e mobili vecchi, materassi, reti arrugginite e tanto altro. Ogni anno vengono a fare i prelievi per analizzare le acque mare e fiume ma poi nella pratica tutto resta immobile tranne il fiume che continua a scorrere e a portare tutto questo a mare. Forse se qualcuno quando vede queste civili persone gli fa una bella passata di mazzate risolviamo prima. Che noi o il comune denunciamo l’accaduto poi non cambia molto. Non tutti chiaramente sono dell’idea di una reazione estrema ma se ne abbiamo la possibilità diffondiamo quando vediamo qualcuno che fa queste cose, non dico a trovarsi a fare una foto ma anche verbalmente e per tutti noi che abitiamo in quella zona magari riusciamo a capire orari e abitudini di queste persone che non hanno alcun rispetto se non solo per il cortile di casa propria. Tanto sono sempre le stesse persone che hanno questa abitudine. Oltre a portare avanti la denuncia voi che ne dite? Fb è uno strumento abbastanza potente, basta fare un gruppetto privato e segreto solo di coloro che abitano in questa zona e ne parliamo fra noi quando succede qualcosa del genere.»


Il contributo di un’altra SBIRCIATRICE fa intendere quanto grave e ripetuta nel tempo sia l’ipotesi di reato ambientale che i Carabinieri di San Lucido pare non abbiano accettato come denuncia.

«Io non so chi tu sia,mi piacerebbe conoscerti così da esprimerti la repulsione che ho verso chi non fa mai niente. Ho già fatto presente che neanche vogliono che denunciamo l’accaduto. Io ho due figlie che d’estate non possono chiudersi in casa come recluse solo perchè a San Lucido non usano il secchio dell’umido o solo perchè non sanno dove scaricare bustoni di spazzatura!! A questo punto, io che non mi sono mai permessa di buttare nel fiume un semplice tovagliolo di carta sono fuori dalla norma? Vado con la macchina a scaricare la mia spazzatura nei bidoni e a me me la vengono a buttare sotto il muso!!! Non ce la faccio più…hanno pure promesso che oggi in mattinata ripulivano…io adesso inizio a sentire lo schifo della puzza dei pesci che si stanno marcendo e continuo a sentire la puzza di pesce marcio cotto al sole…che dici devo stare calma???
E sottolineo che abito qui da più di 15 anni ormai. Mio marito ci abita da una vita e adesso non ne può più, ve ne sono grata, a tutta la redazione. Spero solo che serva a qualcosa!… Vi ringrazio anticipatamente. Non voglio il male di nessuno ma ci tengo a difendere il bene della mia famiglia. Grazieeeee.»
«E se la vogliamo dire tutta: questo non è solo un danno per noi che abitiamo così vicini a questo fiume ma il danno è anche alla comunità. Quanti turisti vedranno questo schifo? E poi con quale coraggio andare a farsi un bagno nel nostro bellissimo mare se a monte, nei nostri fiumi, c’è tutto questo inquinamento? Abitiamo in un posto fantastico, posto però popolato da vandali.»

Non sta a noi approfondire gli effetti legali della questione. Rendiamo pubblici questi sfoghi al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo il rispetto dell’ambiente. Riferire un illecito può contribuire alla sensibilizzazione di organi competenti e semplici cittadini.

Dal Codice Penale
Art. 361 Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale
Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all’Autorita’ giudiziaria, o ad un’altra Autorita’ che a quella abbia obbligo di riferire, un reato di cui ha avuto notizia nell’esercizio o a causa delle sue funzioni, e’ punito con la multa da lire sessantamila a un milione. La pena e’ della reclusione fino a un anno, se il colpevole e’ un ufficiale o un agente di polizia giudiziaria, che ha avuto comunque notizia di un reato del quale doveva fare rapporto. Le disposizioni precedenti non si applicano se si tratta di delitto punibile a querela della persona offesa.

Articolo 362. Omessa denuncia da parte di un incaricato di pubblico servizio. L’incaricato di un pubblico servizio, che omette o ritarda di denunciare all’Autorità indicata nell’articolo precedente un reato del quale abbia avuto notizia nell’esercizio o a causa del suo servizio, è punito con la multa fino a lire duecentomila. Tale disposizione non si applica se si tratta di un reato punibile a querela della persona offesa.

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