Francesco Maria Storino

PAOLA

Foto di Francesco Zizola, NOOR

Per sfidare i fondali e gli abissi a ciechi e ipovedenti potrebbe bastare un piccolo scrigno.  Una apparecchiatura sonora contenuta in una valigetta a tenuta stagna, con un trasmettitore idrofonico capace di ripetere un messaggio in ambiente subacqueo ancorato sul fondo e attivabile con un semplice pulsante. Il messaggio potrà fornire informazioni didattiche durante percorsi subacquei per non vedenti nonché informazioni che descrivono le caratteristiche dei fondali e delle particolarità biologiche durante le immersioni ricreative. “La voce di Neptum” è un campo di ricerca sperimentale, in anteprima internazionale. Una nuova iniziativa dell’I.Ri.For. realizzata con la collaborazione tecnica del gruppo subacqueo paolano e con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti. Si protrarrà per dieci giorni ed è dedicata a istruttori e sommozzatori non vedenti, brevettati dall’associazione locale. L’iniziativa è consequenziale con la decennale esperienza del team del gruppo subacqueo paolano, in sinergia con l’Uic, che da anni forma sommozzatori non vedenti con lo scopo principale di condividere le bellezze del mondo sommerso e nel contempo garantendo la sicurezza e la maggior autonomia possibile dei sommozzatori non vedenti.

Piero Greco e i suoi sub stanno tastando le nuove attrezzature, “Scrigno Connecting Divers” il cui commercio in Italia è partito solo a fine giugno. Create dalla ditta californiana Ocean Reef che li ha forniti al gruppo subacqueo paolano per la prima sperimentazione, sono in attesa di importanti indicazioni per eventuali ottimizzazioni del sistema.

Il campo “La Voce di Neptun”, sta vedendo a Paola, una serie di test subacquei durante i quali si stanno tastando gli scrigni con lo scopo di migliorarne l’utilizzo. Tutto questo punta a standardizzare un sistema che potrà essere utilizzato a livello nazionale dalla Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee, di cui il gruppo subacqueo paolano è centro di eccellenza nazionale. Lo staff di ricercatori del campo è formato da istruttori vedenti e non vedenti provenienti da tutta Italia e diretti dall’architetto Giuseppe Bilotti. Nel fine settimana una troupe cinematografica diretta dal regista Francesco Scavelli documenterà il lavoro svolto per promuoverlo a livello internazionale sui network più importanti.  L’amministrazione comunale e la regione stanno seguendo giornalmente con interesse i risultati di questo progetto.

SBIRCIATO su GAZZETTA DEL SUD del 27.07.2012

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