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PAOLA
«Rimaniamo in speranzosa attesa». Il sindaco di Paola anche se fiducioso è cauto. La prima battaglia politica è comunque vinta. La commissione giustizia del Senato ha detto di no alla soppressione dei Tribunali calabresi. Basilio Ferrari anche ieri era a Roma. L’ennesimo viaggio della speranza di un sindaco molto legato al presidio di giustizia paolano. L’avvocato Ferrari è anche membro anche del Consiglio dell’ordine nella qualità di tesoriere. Ieri ha avuto diversi incontri con i componenti delle commissioni e già dai primi colloqui ha intravisto spiragli positivi. «La decisione finale – rileva il primo cittadino – spetterà al Ministro. Ci auguriamo che Paola Severino non voglia disattendere al parere autorevole dei parlamentari. Diversamente si verificherebbe una grossa anomalia e uno strappo troppo difficile da ricucire». Aggiunge subito che: «Si tratta del primo passaggio, avvenuto come ci eravamo auspicati. L’accordo raggiunto dalle due commissioni parlamentari non è cosa da poco. Questo era l’obiettivo che ci eravamo prefissi. L’unico strumento idoneo capace di raccogliere maggiori possibilità di successo. Un passo importante quello che è stato fatto ma non l’ultimo». La battaglia a Roma supportata dal consiglio regionale in primo luogo, oltre che da quello provinciale e comunale, era di quelle giuste. Chiudere i tribunali calabresi significava dare uno schiaffo alla lotta al crimine. E in territori come quelli di Paola è grande il bisogno di avere lo stato presente. «Ringrazio tutti i parlamentari – chiude Ferrari – per quanto fatto in questi giorni. È uno spiraglio importante quello che viene aperto. Ma ricordiamo anche che i pareri delle commissioni non sono vincolanti». E domani tocca alla commissione della Camera.
Vito Caldiero presidente dell’Ordine degli avvocati di Paola non vuole esprimersi in toto. «Penso che a giorni tutto sarà più chiaro. Aspettiamo con fiducia. Certo che un passo per salvare tutti i Tribunali calabresi è compiuto. Ma dobbiamo essere prudenti».
Dopo un mese e mezzo di lotta è il primo sospiro. Per il mondo politico e l’avvocatura. Un piccolo ma concreto passo verso la salvaguardia del Tribunale di Paola. Una fiammella che tiene accesa la speranza.
Soprattutto da parte degli avvocati ci sono state tantissime proteste. L’ordine guidato da Caldiero ha incrociato le braccia. Importanti contributi alla protesta sono stati altresì dati dall’Unione delle camere penali italiane e dall’Oua (organismo unitario dell’avvocatura).

SBIRCIATO su GAZZETTA DEL SUD – Francesco Maria Storino

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