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Francesco Maria Storino
PAOLA
Dopo dieci anni di amministrazione di centrosinistra arriva la resa dei “conti”. Sui banchi del consiglio comunale approda oggi il conto consuntivo che anche se è riferimento del solo anno 2011 rappresenta da punto di partenza per un’analisi dettagliata di quanto il centrodestra sta sostenendo ormai da tempo. Lo stato finanziario del comune è perennemente disastrato e non da ultimo si sta rischiando di incorrere in una situazione di dissesto economico finanziario del comune. Nel civico consesso di oggi inoltre saranno istituite le nove commissioni consiliari permanenti decise all’unanimità dalla conferenza dei capogruppo. Esse saranno: politiche economiche e finanziarie, politiche del territorio; politiche del benessere e della qualità della vita; politiche sociali, del lavoro e della formazione; politiche istituzionali ed affari generali; pari opportunità. Saranno quindi istituite due commissioni di controllo: gestione e pianificazione e controllo sugli atti. Infine sarà costituita un’ultima commissione per la modica del regolamento del consiglio e dello statuto, e per l’aggiornamento/rivisitazione di tutti i regolamenti del comune.
Tornando al conto consuntivo i dati dell’ufficio ragioneria non lasciano spazio ad equivoci. La situazione non è affatto rosea. Sarebbe interessante vedere cosa hanno da dire in merito i revisori dei conti che prima hanno dato l’ok al bilancio poi sono stati smentiti dalla Corte dei Conti e infine dalla stessa amministrazione uscente che in una delle ultime delibere ha dichiarato lo sforamento del patto di stabilità.
A gennaio la Corte dei Conti in una apposita deliberazione spiegava che quanto sostenuto dal collegio dei revisori dei conti del comune non trova riscontro. La sezione regionale dell’organo di controllo trovava anomalie e confermava quanto si sosteneva addirittura un anno fa. «In relazione al bilancio di previsione 2011 permangono situazioni di gravi irregolarità ritenute pregiudizievoli o comunque sintomatiche di inefficienza e di criticità della gestione finanziaria dell’ente». Innanzitutto si fa presente, nel paragrafo degli equilibri e vincoli di bilancio, che: «l’ente non ha comunicato la destinazione delle risorse derivanti dalla rinegoziazione dei mutui in ammortamento. E quindi la Corte non può esprimersi. La spesa corrente è aumentata rispetto all’esercizio precedente, in evidente contrasto con il principio generale che prevede la riduzione della stessa. Si rileva un disavanzo della parte corrente ripianato con un applicazione di avanzo presunto. L’ente non rispetta la regola del pareggio di bilancio di previsione». Quindi sul Patto di stabilità: «si rileva che i dati in possesso di questa sezione l’ente non rispetta gli obiettivi del patto di stabilità per l’esercizio finanziario 2011, contrariamente a quanto affermato dall’organo di revisione nella prima sezione del questionario».
Oggi ad alzare la temperatura di Ulisse ci penseranno i consiglieri comunali. L’analisi del documento contabile del 2011 che non è stato esente da critiche da parte della maggioranza troverà senza dubbio anche i suoi difensori. Ad iniziare dall’ex sindaco Roberto Perrotta.

SBIRCIATO su GAZZETTA DEL SUD del 7/08/2012

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