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10 Agosto 2012

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 10,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.

Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.

Il Consiglio dei Ministri ha dato via libera definitivo ai decreti legislativi di revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Il Governo, tenuto conto dei pareri delle Commissioni giustizia di Camera e Senato nonché di quello reso dal Consiglio superiore della magistratura, ha licenziato il testo finale del decreto, dando così attuazione alla delega conferita con la legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148 del 2011 del precedente Esecutivo.

La versione definitiva del decreto prevede:

1) la soppressione di tutte le 220 sedi distaccate di tribunale, confermando così l’iniziale previsione;

2) la riduzione e l’accorpamento di 31 tribunali e di 31 procure. Rispetto allo schema di decreto, il Governo ha deciso di mantenere i presidi giudiziari nelle aree ad alta infiltrazione di criminalità organizzata (Caltagirone e Sciacca in Sicilia; Castrovillari cui sarà accorpato il tribunale di Rossano, Lamezia Terme e Paola in Calabria; Cassino cui sarà accorpata la sezione distaccata di Gaeta nel Lazio) e di dotare di un Ufficio di Procura anche il Tribunale di Napoli nord;

3) la soppressione di 667 uffici di giudici di pace, mantenendo – rispetto alla previsione iniziale – un giudice di prossimità in sette isole (Ischia, Capri, Lipari, Elba, La Maddalena, Procida, Pantelleria) in modo da consentire anche l’eventuale deposito di atti urgenti in casi di irraggiungibilità della terraferma;

4) la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti, per i quali non sono previsti nè esuberi nè messa in mobilità.

Il Ministro della giustizia Severino ha affermato di aver letto con grande attenzione i pareri del CSM, prevalentemente incentrato su aspetti organizzativi, e delle Commissioni parlamentari, analizzando tutti i profili emersi e di aver registrato posizioni tra di loro diversificate. In piena sintonia col Consiglio dei Ministri, è stato deciso di valorizzare quella che risulta essere invece una comune linea direttrice: il mantenimento di un forte presidio giudiziario nei territori caratterizzati da una significativa presenza della criminalità organizzata.

In passato il Ministro aveva più volte espresso apertura ad approfondimenti su questo punto: le audizioni parlamentari dei procuratori distrettuali, le indicazioni sia pure generali espresse dal CSM nel proprio parere, le richieste delle Commissioni giustizia di Camera e Senato hanno segnalato la preoccupazione che la soppressione di tribunali in quelle aree potesse comportare rischi sul fronte della lotta alle mafie. Un terreno questo – ha sottolineato il Ministro Severino – su cui il Governo non intende in alcun modo arretrare, neanche sul piano simbolico. Per queste ragioni, sono state espunte, dall’iniziale elenco di 37 tribunali e relative procure, le sedi in zone ad alta concentrazione di criminalità organizzata, con l’accorpamento, ove possibile, di tribunali e/o sezioni distaccate, caratterizzate da una criminalità mafiosa omogenea, dalla contiguità territoriale e dalla comunicazione tra i territori.

È stata invece confermata – ha concluso il Guardasigilli – la soppressione di tutte le sezioni distaccate, nonostante le richieste di mantenimento di alcune di esse, poiché l’esperienza sin qui fatta dimostra che si tratta di un modello organizzativo precario ed inefficiente sotto il profilo della produttività e della carenza di specializzazione, con un impiego di risorse spropositato rispetto alle esigenze.

Il Consiglio dei Ministri si è poi pronunciato in merito alle seguenti materie:

A. Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione

B. Sistema di difesa e sicurezza nazionale

C. Disciplina dei marchi di identificazione dei metalli preziosi

D. Anticipazioni finanziarie ai Comuni

E. Leggi regionali

F. Nomine

A. SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE IN MATERIA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Su proposta del Ministro dell’istruzione, università e ricerca, il Consiglio ha avviato l’esame preliminare di uno schem a di decreto del Presidente della Repubblica recante un regolamento sul Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione.

B. SISTEMA DI DIFESA E SICUREZZA NAZIONALE

Il Presidente Monti ha sottoposto per informativa al Consiglio dei Ministri un provvedimento di sua iniziativa che definisce il regolamento per l’individuazione delle attività di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale. In altre parole, il decreto definisce il perimetro e i contenuti del possibile esercizio dei poteri concessi dal decreto sulla golden share.

In particolare, il provvedimento rende possibile l’applicazione dei poteri speciali delegati al Presidente del Consiglio su proposta del Ministro della difesa e, qualora si tratti di aziende controllate dallo Stato, su proposta del Ministro dell’economia e finanze.

Com’è noto, in base alla legge n. 56 dell’11 maggio 2012, il presupposto dell’esercizio di tali poteri è l’esistenza di una minaccia di “grave pregiudizio” per gli interessi essenziali della difesa e sicurezza nazionale.

Nella sostanza, il Presidente del Consiglio può esercitare i propri “poteri speciali” attraverso imposizione di specifiche condizioni all’acquisto di partecipazioni; veto all’adozione delle più significative delibere societarie o apposizione di specifiche condizioni, se sufficienti a garantire adeguata tutela; opposizione all’acquisto di partecipazioni che raggiungano un livello tale da compromettere gli interessi protetti secondo valutazioni da operare caso per caso, non essendo possibile ricorrere a fattispecie astrattamente predeterminate (esempio: fissazione di soglie minime di rilevanza).

Successivamente il decreto sarà sottoposto al parere del Consiglio di Stato e comunicato alle competenti Commissioni prima della sua adozione.

C. DISCIPLINA DEI MARCHI DI IDENTIFICAZIONE DEI METALLI PREZIOSI

Su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’interno, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schem a di regolamento che modifica la disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi.

Il provvedimento adegua le norme regolamentari nazionali alla Convenzione di Vienna del 1972 sul controllo e la marchiatura degli oggetti in metalli preziosi, con l’obiettivo di favorire la competitività degli operatori nazionali nel commercio internazionale degli oggetti in metalli preziosi tra i paesi aderenti alla Convenzione di Vienna che disciplina la materia.

Il decreto giunge all’esame definitivo del Consiglio dei Ministri, dopo l’approvazione preliminare del 30 aprile scorso (cfr. comunicato stampa n. 26 del 30 aprile 2012), e avendo acquisito il parere favorevole del Consiglio di Stato, le cui osservazioni sono state interamente recepite nel testo.

In particolare, il provvedimento consente di apporre mediante tecnologia laser lo specifico marchio identificativo e l’indicazione del titolo legale del metallo sugli oggetti realizzati in metallo prezioso, con un contenimento dei costi sinora sostenuti dagli imprenditori italiani che, in mancanza di tale norma, dovevano rivolgersi per tale marcatura a laboratori di altri Paesi già aderenti alla Convenzione.

Con questa norma si punta a rafforzare in modo significativo la competitività del settore orafo italiano.

D. ANTICIPAZIONI FINANZIARIE AI COMUNI

L’introduzione del federalismo fiscale municipale e l’applicazione anticipata dell’imposta municipale propria (IMU) stanno generando, anche per l’andamento non uniforme del gettito tributario rispetto alle stime previste, una criticità nel sistema di “finanza locale” che si riflette sulla liquidità di numerosi Comuni, con ripercussioni sul regolare pagamento degli stipendi e sulla ottimale gestione dei servizi.

Al fine di fronteggiare le svariate situazioni di deficit di liquidità nei Comuni, il Ministro dell’interno ha proposto, in accordo con il Ministro dell’economia, di anticipare il pagamento della metà della terza ed ultima rata 2012 del Fondo sperimentale di riequilibrio per i Comuni delle Regioni a statuto ordinario. Il Fondo è quantificato, per il 2012, in circa 6 miliardi e 800 milioni di euro e, con decreto Interno-Economia del 4 maggio 2012, è stato previsto che i pagamenti vengano disposti dal Ministero dell’interno in tre rate di uguale importo entro i mesi di marzo, maggio e ottobre.

Per analoghe considerazioni il Ministro Cancellieri ha proposto (e il Consiglio ha concordato) di anticipare anche la terza ed ultima rata 2012 del contributo ordinario per i Comuni della Sicilia e della Sardegna.

La soluzione prospettata si colloca, peraltro, senza alcun elemento di disarmonia, nei procedimenti di alimentazione e riparto del Fondo sperimentale per il quale è stato adottato, proprio in questi giorni, un decreto Interno/Economia per le modalità di revisione degli importi e dei “conguagli” in favore dei Comuni da applicare in occasione dell’attribuzione della terza ed ultima rata.

L’anticipo della metà dell’ultima rata – che consentirebbe di operare poi le compensazioni sulla parte residua sulla base dei dati effettivi del gettito IMU – permette ai bilanci comunali di poter immediatamente disporre di una somma pari a circa 1 miliardo e 190 milioni di euro.

E. LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri nella seduta odierna ha esaminato, su proposta del Ministro affari regionali, turismo e sport, Piero Gnudi, sedici leggi regionali.

Nell’ambito di tali leggi, il Consiglio ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della legge Regione Puglia n. 18 del 3/07/2012 recante “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012”. In quanto contiene disposizioni in contrasto con il piano di rientro dal disavanzo sanitario e con i principi in materia di ordinamento della finanza pubblica e, pertanto, viola l’art. 117, comma 3, della Costituzione.

Il Consiglio dei Ministri ha, altresì, deliberato la rinuncia parziale all’impugnativa della legge della Regione Campania n. 1 del 27/01/2012 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012 – 2014 della regione Campania (Legge finanziaria regionale 2012)”. La rinuncia parziale è stata deliberata a seguito della modifica, da parte della Regione Campania, di una delle norme precedentemente impugnate.

Infine per altre leggi regionali il Consiglio dei Ministri ha deliberato la non impugnativa. Si tratta delle seguenti leggi:

1) Legge Regione Valle Aosta n. 19 del 27/06/2012 “Assestamento del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2012, modifiche a disposizioni legislative e variazioni al bilancio di previsione per il triennio 2012/2014”.

2) Legge Regione Abruzzo n. 29 del 26/06/2012 “Revisione dei confini Riserva naturale guidata “Borsacchio”: Modifica all’articolo 69 della L.R. 8 febbraio 2005, n. 6”.

3) Legge Regione Emilia Romagna n. 7 del 06/07/2012 “Disposizioni per la bonifica. Modificazioni alla legge regionale 2 agosto 1984, n. 42 (nuove norme in materia di enti di bonifica. Delega di funzioni amministrative)”.

4) Legge Regione Emilia Romagna n. 8 del 06/07/2012 “Modifica della legge regionale 25 ottobre 2000, n. 29 “disciplina del referendum sulle leggi regionali di revisione statutaria ai sensi dell’articolo 123 della Costituzione”.

5) Legge Regione Lombardia n. 11 del 03/07/2012 “Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza”.

6) Legge Regione Puglia n. 17 del 03/07/2012 “Rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2011”.

7) Legge Regione Toscana n. 34 del 02/07/2012 “Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2012 e pluriennale 2012 – 2014. Assestamento”.

8) Legge Regione Calabria n. 26 del28/06/2012 “Approvazione Rendiconto Generale relativo all’esercizio finanziario 2011”.

9) Legge Regione Calabria n. 28 del28/06/2012 “Modifica all’articolo 25 della legge regionale 13 giugno 2008, n. 15”.

10) Legge Regione Calabria n. 29 del28/06/2012 “Attuazione del comma 4 dell’articolo 118 della Costituzione sulla sussidiarietà orizzontale”.

11) Legge Regione Campania n. 16 del 06/07/2012 “Norme per il comparto del lavoro autonomo in favore dei Giovani professionisti”.

12) Legge Regione Campania n. 17 del 06/07/2012 “Integrazione della legge regionale 13 agosto 1998, n. 16 (assetto di consorzi per le aree di sviluppo industriale) e modifiche all’art. 3 della legge regionale 5 gennaio 2011, n. 1 concernenti il termine della presentazione delle istanze per la realizzazione degli interventi edilizi”.

13) Legge Regione Bolzano n. 12 del 04/07/2012 “Ordinamento dell’apprendistato”.

14) Legge Regione Valle Aosta n. 17 del 12/06/2012 “Modificazioni alla legge regionale 6 aprile 1998, n. 11 (Normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d’Aosta), e ad altre disposizioni in materia di governo del territorio”.

15) Legge della Regione Lazio n. 6 del 12/06/2012 “Piano regionale in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer-Perusini ed altre forme di demenza”.

F. NOMINE

Il Consiglio ha infine adottato le seguenti deliberazioni su proposta del Ministro dell’interno:

– nomina della dottoressa Rita PIERMATTI a componente della commissione straordinaria per la gestione del Comune di Leinì (TO), in sostituzione del dottor Francesco Provolo;

– nomina della dottoressa Maria Rosario INGENITO a componente della commissione straordinaria per la gestione del Comune di Briatico (VV), in sostituzione della dottoressa Giuseppina Valenti.

La riunione è terminata alle ore 15.00

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