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SBIRCIAPAOLA, di concerto col Comune di Paola, assessorato al Turismo, cercherà di ricordare il maestro Carlo Rambaldi inserendo nella sua programmazione anche la proiezione del mai dimenticato ET, l’extraterrestre.
Un’occasione per far conoscere ai bambini e agli adolescenti di oggi un film cult di Steven Spielberg del 1982 che dichiarò: « Fu difficile trovare la giusta rappresentazione di E.T., perché volevo qualcosa di speciale. Non volevo che sembrasse un alieno qualsiasi. Doveva essere qualcosa di anatomicamente diverso, in modo che il pubblico non pensasse che quello fosse un nano in una tuta. »
Per la creazione dell’alieno protagonista, Spielberg diede diverse istruzioni agli artisti concettuali: E.T. sarebbe dovuto essere alto soltanto un metro, con un collo telescopico e piccoli piedi grassocci. Per la costruzione pratica della creatura, si rivolse a Carlo Rambaldi, che aveva già collaborato con il regista in Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Con Rambaldi”, dice l’assessore Caligiuri, “scompare uno dei geni internazionali del cinema, un mago degli effetti speciali, un esempio indiscusso della creatività italiana”.

SBIRCIANDO su ilquotidianoweb.it:

CATANZARO – E’ morto Carlo Rambaldi, tre volte Premio Oscar per gli effetti speciali di King Kong, Alien e Et. Rambaldi, che aveva 86 anni ed era nato il 15 settembre 1925 a Vigarano Mainarda (Ferrara), è morto a Lamezia Terme, dove viveva. Lo ha reso noto Mario Caligiuri, assessore alla cultura della Regione Calabria.

Era molteplice il legame con la Calabria del mago degli effetti speciali era molteplice: la moglie Bruna è originaria deel Crotonese e la figlia Daniele vive a Lamezia Terme. Nel 2008 il comune di Altomonte gli aveva conferito la cittadinanza onoraria e proprio nel giugno scorso anche a Lamezia si era discusso dell’eventualità di concedergli le chiavi della città in cui Rambaldi viveva ormai da dieci anni.

Pittore e scultore, incline all’iperrealismo, attento studioso del mondo degli animali e delle applicazioni di meccatronica, le applicazioni tecniche date dall’unione di meccanica e di elettronica. Laureatosi all’Accademia di belle arti di Bologna, inizia a frequentare l’ambiente del cinema nel 1956 quando realizza il drago Fafner, lungo ben 16 metri, per il film “Sigfrido” diretto da Giacomo Gentilomo e continua a lavorare per pellicole italiane rimaste nella storia del cinema come “La grande abbuffata” di Marco Ferreri, “l’Odissea” e “Profondo Rosso”, film in cui ha creato una città da incubo. Suo anche l’aspide di “Cleopatra” (1963) di J. L. Mankiewicz come vari personaggi del cinema horror, quali “Frankenstein” e “Dracula”.

Ha lavorato con i migliori registi italiani e stranieri tra i quali Mario Monicelli, Pier Paolo Pasolini, Dario Argento e in America, nel suo celeberrimo laboratorio di Los Angeles, ha creato il gorilla di “King Kong” (1976) di John Guillermin e le creature aliene di “Incontri ravvicinati del Terzo Tipo” (1977) e “E.T., l’extraterrestre”, entrambi diretti da Steven Spielberg, la piovra di “Alien” (1979) di Ridley Scott o ancora i vermi giganti di “Dune” (1984) di David Lynch. Recentemente ha creato per il musical “La Divina Commedia”.

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