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Il Consiglio dei Ministri n°42 di oggi 10/08/2012, oltre ad aver “salvato” il Tribunale di Paola, si è  pronunciato anche in merito ad altre materie, tra le quali, al punto D: ANTICIPAZIONI FINANZIARIE AI COMUNI

L’introduzione del federalismo fiscale municipale e l’applicazione anticipata dell’imposta municipale propria (IMU) stanno generando, anche per l’andamento non uniforme del gettito tributario rispetto alle stime previste, una criticità nel sistema di “finanza locale” che si riflette sulla liquidità di numerosi Comuni, con ripercussioni sul regolare pagamento degli stipendi e sulla ottimale gestione dei servizi.

Al fine di fronteggiare le svariate situazioni di deficit di liquidità nei Comuni, il Ministro dell’interno ha proposto, in accordo con il Ministro dell’economia, di anticipare il pagamento della metà della terza ed ultima rata 2012 del Fondo sperimentale di riequilibrio per i Comuni delle Regioni a statuto ordinario. Il Fondo è quantificato, per il 2012, in circa 6 miliardi e 800 milioni di euro e, con decreto Interno-Economia del 4 maggio 2012, è stato previsto che i pagamenti vengano disposti dal Ministero dell’interno in tre rate di uguale importo entro i mesi di marzo, maggio e ottobre.

Per analoghe considerazioni il Ministro Cancellieri ha proposto (e il Consiglio ha concordato) di anticipare anche la terza ed ultima rata 2012 del contributo ordinario per i Comuni della Sicilia e della Sardegna.

La soluzione prospettata si colloca, peraltro, senza alcun elemento di disarmonia, nei procedimenti di alimentazione e riparto del Fondo sperimentale per il quale è stato adottato, proprio in questi giorni, un decreto Interno/Economia per le modalità di revisione degli importi e dei “conguagli” in favore dei Comuni da applicare in occasione dell’attribuzione della terza ed ultima rata.

L’anticipo della metà dell’ultima rata – che consentirebbe di operare poi le compensazioni sulla parte residua sulla base dei dati effettivi del gettito IMU – permette ai bilanci comunali di poter immediatamente disporre di una somma pari a circa 1 miliardo e 190 milioni di euro.

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