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SBIRCIANDO su arpacal.it

Massiccia presenza di mucillagine e nessun tipo di sostanze inquinanti. E’ questo il bilancio dell’azione sul tratto di mare che interessa il comune di Torremezzo di Falconara Albanese (CS), che la task-force costituita dall’Arpacal con Regione Calabria e Direzione Marittima regionale – presentata a maggio scorso dal Presidente della Regione Calabria, On.le Giuseppe Scopelliti – ha svolto in questi ultimi giorni per rispondere alle chiamate dei villeggianti, allarmati dalla presenza di schiuma e chiazze oleose a pochi metri dalla battigia.

Il risultato dell’attività è derivante da sedici segnalazioni ricevute dal numero verde 800.331.929 dell’Arpacal, sei interventi operativi pianificati e realizzati dopo un’attenta valutazione delle stesse, e, inoltre, due missioni dell’equipe Arpacal già pianificate nell’ambito del programma di monitoraggio delle acque di balneazione.
“Le segnalazioni che il numero verde “Sos Pronto intervento per il Mare” ci ha prontamente inoltrato – ha dichiarato il responsabile per le attività della task-force nella provincia cosentina, dr.ssa Evelina Provenza, biologo dell’Arpacal – hanno riguardato lo stesso fenomeno descritto come “mare sporco con presenza di liquami o addirittura di scarichi fognari direttamente a mare”. Si è sempre tempestivamente allertata la Capitaneria di Porto, per gli interventi di sopralluoghi finalizzati alla verifica delle reali condizioni delle acque. In ogni caso, comunque, al momento dell’ispezione, la situazione si presentava priva della criticità descritta. Solo in pochi casi ci si è trovati in presenza di piccole strisce di schiuma biancastra. Da una prima ispezione visiva ed olfattiva si è potuto escludere la presenza di liquami a mare anche grazie all’assenza di cattivi odori. Tutto ciò supportato dai risultati analitici dei campionamenti effettuati in seguito alle segnalazioni al numero verde”.
Occorre ricordare che, in base al programma di monitoraggio delle acque di balneazione, così come previste da specifici protocolli del Ministero della salute, nella costa del Comune di Falconara esiste un divieto di balneazione permanente presso la foce del Torrente Malpertuso che funge da confine con il Comune di San Lucido.
Per quanto riguarda la schiuma biancastra segnalata e, solo in un caso, trovata a pochi metri dalla battigia – continua la dr.ssa Provenza – la stessa è stata campionata più volte e sottoposta ad analisi con microscopio ottico e microscopio a luce invertita. All’osservazione microscopica la schiuma si presenta come un semplice aggregato di sostanza gelatinosa senza struttura cellulare, escludendo quindi la presenza di batteri indicatori di inquinamento di origine fecale. Tutto ciò ci porta ad ipotizzare che si tratti di mucillagine. Il meccanismo di formazione della scia descritto dai bagnanti, è a supporto di tale ipotesi. Infatti gli aggregati gelatinosi, prodotti dall’essudazione di microrganismi come le alghe unicellulari, per effetto delle condizioni meteo- climatiche e di idrodinamismo che hanno caratterizzato le acque costiere in questo periodo (elevate temperature e mare calmo), tendono ad aggregarsi in lunghe strisce galleggianti. La presenza delle bolle, inoltre, è dovuta al fatto che durante tale processo, queste sostanze intrappolano una ricca flora di organismi unicellulari, la cui attività metabolica provoca la formazione di gas, responsabile del galleggiamento di questa striscia”.

 

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Inoltre, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riceviamo e pubblichiamo un documento riguardante l’alga in questione che si suppone si sia presentata puntualmente stamattina lungo la costa di Paola intorno alle ore 11.00.OPUSCOLO_OSTREOPSIS

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