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Suona alquanto strano che il direttore di Calabria Ora il 17/08 titoli MARE SPORCO? UNA BUFALA. LA CALABRIA CHIEDA I DANNI (leggi qui l’articolo). Un articolo che in prima pagina, e poi in undicesima racconta che sia «stata data la notizia che è meglio fare il bagno a Rimini o a Principina piuttosto che a Tropea. Una bufala pazzesca.»
E continua la sua arringa esortando «il Presidente della Regione, i Comuni della Calabria, le associazioni degli albergatori» a «farsi promotori di una “Class Action” (azione giudiziaria di gruppo) contro Goletta Verde che nei giorni immediatamente precedenti a Ferragosto ha assunto una iniziativa vistosamente faziosa e dannosa per il turismo calabrese, cioè per una delle principali fonti economiche della nostra regione. La diffusione in piena stagione balneare di dati manipolati e insignificanti sulla salute del mare – grazie anche alla scarsa sensibilità e al poco acume della stampa – ha provocato danni incalcolabili e dei quali Goletta Verde deve rispondere.»

Riportiamo le pagine 25 e 27 dello stesso quotidiano dello stesso giorno con articoli che titolano:

a pag. 25 FOGNE, CASE NON ALLACCIATE E I LIQUAMI VANNO A MARE
a pag. 27 LIQUAMI SCARICATI A MARE

Forse distratto dallo scrivere il suo articolo, non si è accorto che si contraddiceva alla grande con i colleghi Stefania Sapienza e Guido Scarpino che avevano un altro dato sotto gli occhi (e sotto il naso).

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