ImageFrancesco Maria Storino
PAOLA
Turisti? Sempre meno. Sembra essere la risposta a senso unico dell’estate. Le strutture balneari, gli alberghi, i b&b, gli esercizi commerciali quasi tutti hanno risentito della crisi. I primi sintomi si erano già avvertiti lo scorso anno. Ma a conti quasi fatti quest’anno pare che sia andata peggio. Rimangono gli ultimi giorni di vacanza per un agosto in chiaro scuro dove vecchi e atavici problemi hanno rifatto capolino.
Non è solo un problema di Paola, ma un po’ su tutta la costa tirrenica dove si sono toccati picchi molto bassi di affluenza. Anche in quell’oasi dell’Arco Magno di San Nicola Arcella ci riferiscono che il pienone c’è stato soprattutto questa settimana, ma nulla a che vedere rispetto agli anni passati quando già da luglio ai piedi dell’isola di Dino era quasi impossibile recarsi.
Ma torniamo nuovamente a Paola e vediamo cosa hanno da dire coloro i quali vivono soprattutto dell’economia legata al turismo. Il Blumentag posto a pochi metri dal mare nel popoloso rione Sant’Agata è senza dubbio tra gli alberghi più frequentati in città. «Rispetto agli scorsi anni – ci riferiscono – c’è stato un calo. Dipendente da due fattori: innanzitutto la crisi e poi il mare sporco». Questo calo la proprietà lo quantifica del 40%. Quasi la metà in meno dello scorso anno. Un trend negativo non da poco. «Solitamente in questo periodo eravamo costretti a mandare alcuni nostri ospiti presso altre strutture. Quest’anno è accaduto solo una volta. Forse un caso. Fortunatamente abbiamo la nostra clientela abituale, ma questa è fatta di professionisti, non di turisti».
Anche presso il B & B Eucalipto, il signor Mazzei ci parla di un calo del 45%. «Di turismo a luglio e la prima settimana di agosto non ne abbiamo visto nemmeno l’ombra. Qualcuno è passato per caso e si è fermato nella nostra struttura, ma è stato solo un mordi e fuggi». E sul problema del mare: «non sappiano che dire ai nostri ospiti».
Ostello della Gioventù. Pieno centro storico è una delle strutture più frequentate ed è gestita da una cooperativa di ragazzi. Prezzi abbastanza modici con le formule per comitive. Per chi cerca una vacanza non solo mare, ma anche per godersi a pieno il cartellone estivo di Paola con le iniziative che si snodano nelle vie centrali. La crisi c’è stata anche qua. Si è sentita. Offerte su offerte per cercare di convogliare più gente. Ma non sempre va bene.
E la stagione dei lidi e delle strutture balneari come sta andando? Per alcuni bene per altri un po’ meno. Pare che oggi molto dipenda da dove i lidi siano posizionati. Per quelli nella parte sud del Lungomare dove i bracci costituiscono da sorta di risacca sembra che sia andata un po’ meglio degli altri. Anche grazie alle cosiddette “T” che tengono lontane le macchie marroni e ai bagnanti sembra apparentemente di immergersi in acque pulite. Ma è solo un’illusione e ce lo spiega anche Marco Siciliano titolare del lido “5 stelle” ubicato nel centro del lungomare paolano che si è dovuto inventare bracci gonfiabili per cercare di allontanare la sporcizia: «Ma questa si deposita sul fondo e spesso nemmeno si vede». Siciliano non usa mezzi termini e va diritto al punto: «se il mare è sporco i turisti invece di avvicinarsi si allontanano da Paola. Purtroppo ci troviamo a dibatterci sempre con i soliti problemi ad estate inoltrata, mentre prima si fa poco o nulla. Il calo turistico si è avvertito. Eppure si pensi che da molti anni i prezzi sono invariati per tutti i lidi balneari cittadini. La formula cambia ma il prezzo è sostanzialmente lo stesso da cinque anni». E i lidi hanno dovuto montare anche piscine per consentire, almeno ai bambini, di fare un bagno tranquillo.
Agli esercizi commerciali non va meglio. Vacanzieri i negozi ne hanno visti pochi. Anche a Sant’Agata da Beniamino (storico bar cittadino) la crisi si è fa sentire. «Turisti – ci dice il proprietario – ce ne sono stati con il contagocce. Per fortuna abbiamo i nostri affezionati clienti». Insomma anche qua la crisi si è fatta sentire. Come del resto al Centro commerciale “Le Muse” pochi metri più avanti. La situazione non cambia, sono in molti a lamentarsi. Gente se ne è vista poca.
Dati negativi in tendenza con quelli nazionali. Paola non sfugge alla regola. Per semplici ragioni riconducibili al fatto che la stagione turistica non si può improvvisare e soprattutto i problemi legati al mare sporco anche per colpa di scarichi abusivi (che comunque non possono costituire una giustificazione) non si risolvono dall’oggi al domani. Se passiamo sullo Ionio la tendenza almeno in alcuni paesi del cosentino cambia. Molto dipende quindi dalla qualità delle acque, da quello che si offre e da quello che si fa per incentivare il turismo.

Sbirciato su GAZZETTA DEL SUD del 19-08-2012

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