“Il caso Fallara – storia del modello Reggio e del suo tragico epilogo” di Giuseppe Baldessarro e Gianluca Ursini, edito da Città del Sole Edizioni.
Una scomoda inchiesta, quella dei due cronisti reggini, che rivela «i meccanismi viziosi e le reti d’interessi» che hanno contraddistinto l’amministrazione di un comune, Reggio Calabria, guidato dal 2002 dall’attuale governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, che oggi come spiega Giuseppe Baldessarro «si trova sull’orlo della catastrofe finanziaria, sottoposto a ben due verifiche ispettive, da parte del Ministero dell’Economia e della Procura di Reggio Calabria, e indagato dalla Commissione d’accesso antimafia».
L’iniziativa organizzata dal movimento “Paola al centro” oltre ai due autori ha visto gli interventi del consigliere comunale Carlo Gravina, del candidato a sindaco e consigliere comunale di Catanzaro, Salvatore Scalzo, nonché di  Demetrio Naccari Terlizzi.

Il libro racconta come «Nel dicembre 2010 la tragica morte di Orsola Fallara, dirigente del settore Finanze e tributi, che si suicida ingerendo acido muriatico, getta una luce raccapricciante su una serie di scandali e inadempienze che erano iniziati ad emergere nella gestione del comune, e che avevano evidenziato, come sarà confermato dalle successive risultanze investigative, uno spaventoso buco di bilancio». Un libro che serve a districare una complicata matassa di decisioni discutibili e inopportune, operazioni maldestre, spese folli. Da questo libro  scrivono gli autori  «viene fuori una tragedia che racconta una città dove troppe cose sono successe nel silenzio. Orsola Fallara avrà di certo sbagliato, ma gli altri dov’erano?».
Ad essere analizzato e messo sotto accusa, dunque, non solo il comportamento della singola funzionaria, accusata di «essersi autoliquidata ingenti somme non dovute e di aver gestito in maniera del tutto personale e spregiudicata le sue nevralgiche mansioni, ma un’intera compagine amministrativa, rea di aver agito senza il dovuto senso di responsabilità».

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