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Ma perché Dio ha fatto la Calabria? Io spero che si faccia il ponte, almeno la Calabria esisterà. Qualcuno deve fare qualcosa per la Calabria…Ho conosciuto un ragazzo calabrese che prendeva il traghetto per la Sicilia, dove trovava una ragione, la cultura. In Calabria non c’è veramente niente, ma niente che sia niente.” Ve le ricordate queste parole, vero? Come scordarle! Sono parole indelebili, ben scolpite nella mente (almeno per me). Ed ogni volta che alla radio mi imbatto in un brano di Antonello Venditti, queste parole assumono melodia, sostituendosi in maniera del tutto naturale al testo originale. Anche a tre anni di distanza fanno male. E fanno ancora più male perchè queste parole te le potresti aspettare (o meglio comprenderle pur non condividendole nella maniera più assoluta) magari da una persona che è stata costretta ad emigrare per cercare lavoro altrove abbandonando tutti i propri affetti, o da qualcuno che avuto il fratello ucciso in un agguato mafioso solo perchè si trovava al momento sbagliato nel posto sbagliato, o anche semplicemente da chi banalmente non può fare la doccia in casa perchè manca l’acqua corrente. Non certo da chi ha sempre avuto grandi successi nei concerti organizzati in Calabria ed ha sempre venduto migliaia e migliaia di dischi, generando così  grossi introiti.

Critiche gratuite quindi. Forse per goliardia. O forse solo per ricevere l’applauso scrosciante (che fu invece timido quanto per compiacere il cantante) del pubblico di Marsala, presente in quell’inizio diOttobre del 2009. Anche lui conosce il campanilismo storico tra calabresi e siciliani anche se, c’è da dire, neanche nel più acceso derby calcistico tra Messina e Reggina (per citarne uno) si è mai assistito a tanto.

Ma perchè riaprire la ferita proprio adesso?  Purtroppo è necessario farlo, perchè il caro Antonello torna ad esibirsi in Calabria a tre anni di distanza dal misfatto. Il 28 Settembre,  infatti, l’artista si esibirà al molo verde “porto di Vibo Valentia”, in un concerto organizzato dalla T&G e dall’amministrazione comunale.  Magari vorrà scusarsi, visto che non lo fece mai (o meglio disse che le parole erano state esulate dal contesto del discorso più generico e quindi travisate) quindi regalando un concerto gratuito ai calabresi? Ma quando mai! L’area sarà trasformata in un gigantesco anfiteatro con tipologia di posti che varia dai 35 ai 55 €.

Alla politica calabrese, quindi,  son bastati tre anni per dimenticare tutto. Cosi come per numerosi organi di stampa locali, i quali esaltano la portata dell’evento. E, probabilmente, tanti calabresi avranno dimenticato fino al 28 Settembre.

Io invece, come fece Antonello Venditti, mi affido al buon Dio….potrebbe sempre far scomparire la Calabria ed i suoi calabresi dall’anfiteatro proprio per quelle due ore di concerto, esaudendo così il desiderio del cantante. Sempre che i calabresi, spinti dall’orgoglio, non lo facciano da soli.

SBIRCIATO su lafilosofiareggina.it – Pasquale Imbalzano

Di seguito il video con le parole pronunciate da Antonello Venditti.

E qui le “scuse” di Venditti.

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