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SBIRCIAPAOLA riceve e pubblica.

Da diversi mesi, all’incrocio tra Via del Ferroviere e Via Gramsci di Rione Giacontesi, e quindi anche in prossimità dell’ingresso principale del Palazzo di Giustizia, sosta giorno e notte un branco di circa 12 cani randagi. E’ da premettere che chi scrive è un amante dei cani nonché animalista convinto, così come è da specificare che questa nota è una doverosa richiesta di intervento alle autorità preposte in merito ad una situazione diventata incresciosa, nonché pericolosa sotto diversi punti di vista.
Rione Giacontesi nel corso degli anni è diventato uno dei quartieri più importanti della città, non soltanto per la sua posizione centrale ma soprattutto per la presenza del Tribunale, di diversi studi medici e legali e del dopolavoro ferroviario con annesse strutture sportive.
La costante presenza del branco in una delle vie principali del quartiere, è stata agevolata da un residente che, sporadicamente, ha fornito del cibo ai cani favorendone lo stanziamento. Quest’ultimo, col passare del tempo ha creato dei problemi di carattere sanitario in quanto oltre al cattivo odore deve registrarsi un notevole deposito di escrementi, mai raccolti, sui marciapiedi.
Inoltre, stremati dal caldo e dalla fame, i cani abbaiano giorno e notte e assumono anche dei comportamenti aggressivi nei confronti dei numerosi passanti. Deve anche considerarsi che il quartiere registra un alto numero di residenti anziani, di famiglie e di bambini. La situazione è stata più volte segnalata anche attraverso raccolta di firme inviate al Sindaco, all’ASP e ai Carabinieri, ma nulla sembra essere cambiato. Ultimamente il numero dei componenti del Branco è addirittura aumentato e chiunque risieda o si rechi nel quartiere, soprattutto per paura, si vede costretto a non percorrere quel tratto di strada. In un primo momento, nel mese di luglio per l’esattezza, l’amministrazione comunale aveva riferito di avere risolto il problema attraverso il rinnovamento della convenzione con un canile cittadino.
Ieri, quindi nella giornata del 5 settembre, è stato invece riferito che a causa della situazione debitoria dell’Ente Comunale per precedenti situazioni analoghe, i canili dei comuni limitrofi si rifiutano di accogliere i randagi di Paola.
Chi scrive ritiene che quanto descritto possa tranquillamente integrare una di quelle situazioni contingenti ed urgenti in cui il Sindaco è in potere di emettere un’Ordinanza per motivazioni sanitarie. Tuttavia, è possibile che ciò sia già stato fatto e che il sottoscritto non ne sia a conoscenza. In ogni caso, sperando che tutto possa risolversi in breve tempo senza evoluzioni pericolose , sia nell’interesse e a tutela dei cittadini nonché in quello dei poveri cani che sicuramente riceverebbero migliore cura ed accudimento in una struttura a ciò preposta, mi sembrava doveroso segnalare il problema.
Ringrazio
Francesco Sapone

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