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SBIRCIAPAOLA riceve e pubblica.

Alla gentile e cortese attenzione redazione di Sbirciapaola.

Questa è la Calabria che vogliamo .
Se è pur vero che la Calabria è ormai destinata all’oblio dei media, che sono passati dal parlare male a non parlarne neanche più, che c’è una Calabria finita nel cestino dei rifiuti e degnamente difesa da due Paolani Doc, c’è anche una Calabria attiva, che pensa in positivo e agisce per scopi nobili. Una Calabria che vorremmo
raccontare tramite l’Associazione Paolo Romagno, che risponde alla  bruttura
della ‘ndrangeta, ai fatti di Rosarno, alla violenza e alla mala politica, con
la bellezza del volontariato puro e del sostegno alle popolazioni dell’Africa.
Un’associazione che opera lontana dalle luci della ribalta, dal protagonismo
ad ogni costo, distante da sponsor politici, che ha fatto del gruppo la propria
forza da contrapporre all’emergere dei singoli, che vive di sforzi propri senza
commesse pubbliche. Da sempre impegnata ad offrire il proprio contributo per la
crescita sociale e culturale della nostra comunità, ma non solo, da qualche
anno impegnata in un’ambiziosa scommessa, vinta con impegno e serietà insieme
ad AMREF Italia. Infatti nel 2009 inizia una fattiva collaborazione tra le due
associazioni che con la collaborazione dei volontari della Croce Rossa della
sezione di Paola, porta alla realizzazione di un pozzo d’acqua nella regione
del Kenya nel distretto di Makueni; a seguito dei risultati raggiunti, l’anno
successivo realizzano i servizi igienici per una scuola, e contribuiscono al
progetto  flying- doctors. I “dottori volanti” che da mezzo secolo a bordo di
aerei attrezzati , raggiungono le zone più remote dell’Africa per portare
assistenza medica e formazione per la cura e la prevenzione. Per il 2011 hanno
anche pianificato un sostegno a distanza, un’importante progetto dal nome
“Piccoli Ambasciatori”ossia il sostegno a distanza di  bambini dai 7 ai 15
anni, che vivono in due zone molto povere sulla costa del Kenya: Watamu e Gede.
Sono tutti giovani scolari e sono stati scelti da AMREF, assieme alle comunità
locali, per diventare dei piccoli collaboratori sul campo all’interno di un
progetto dedicato proprio alle loro scuole.
Le scuole di questi bambini sono fatte spesso di fango e paglia e gli scolari
sono esposti a malattie legate proprio alla povertà e alle scarse condizioni
igieniche. Le necessità sono tante e AMREF sta aiutando da un lato a migliorare
le strutture esistenti e dall’altro a diffondere tra i bambini e le loro
famiglie le norme igienico sanitarie più importanti. Proprio in questo l’
Associazione Paolo Romagno insieme alla scuola dell’Infanzia e la scuola
Primaria del plesso S. Agata, hanno contribuito alla realizzazione di servi
igienici e un altro pozzo d’acqua. I “Piccoli Ambasciatori”  affiancheranno in
questo compito le associazioni, aiutandole a promuovere in Italia il progetto
di sostegno alle scuole e facendo arrivare fino a noi le voci e le necessità di
tanti bambini africani.  A Marzo 2011  l’Associazione Paolo Romagno è stata
invitata  a Nairobi (Kenya) per l’inaugurazione del centro per il recupero dei
bambini di strada, parte del progetto “ Children in Need”. L’unica in
rappresentanza della Calabria tra le associazioni, le istituzioni e le imprese
private italiane che hanno collaborato con Amref alla realizzazione di questi
importanti progetti.
Una piccola associazione, grande nelle idee e  ricca di valori. Motivo di
orgoglio per la nostra città e per tutta la regione. Una Associazione che opera
tra le mille difficoltà che si possono incontrare per chi fa volontariato in
una realtà come la nostra, conservando indipendenza e senza gravare sulle
tasche pubbliche. Un impegno che restituisce alla Calabria e alla nostra Paola
quel lustro che qualcuno vorrebbe buttato in un cesto dell’immondizia. Peccato
che a Paola di tutto questo nessuno dei nostri politici se ne sia accorto,
abbia contribuito o collaborato, del resto nulla di nuovo questa è la storia di
tutti noi calabresi, bisognosi di andare altrove per affermarsi e fare fortuna,
oppure apprezzati fuori e bistrattati in casa propria.  Per fortuna  c’è chi
non si arrende a queste logiche, che non bada alle medaglie e alle strette di
mano sui palchi, che va avanti per la propria strada forti delle proprie idee
da teste libere di pensare, e che si afferma anche se qui in pochi se ne
accorgono, del resto a chi interessa?  non portano voti a nessuno, non sono
strumentali e non agiscono per interessi di sorta.
Ecco qui la risposta a tanta indifferenza. Grazie a questi ragazzi per tutto
ciò che hanno contribuito a realizzare e per aver portato il nome della Città
di Paola fino in Africa, perché oggi un pozzo porta anche il nome della nostra
città, e qualcuno ci conoscerà per fatti diversi, da quelli per cui siamo più
tristemente noti come Calabresi e Paolani. Finalmente qualcuno percepirà la
Calabria e la Città di Paola così come tutti vorremmo che fosse.

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