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Il ripristino dei vecchi cassonetti dell’immondizia avverrà su tutto il territorio comunale già nei prossimi giorni.

Con l’estate alle porte non è più concepibile continuare una raccolta differenziata a singhiozzo. Sono sempre più numerose le lamentele dei cittadini e il sindaco Ferrari corre ai ripari.

La cattiva gestione della raccolta e la successiva differenziazione (?) del prodotto-spazzatura ha dimostrato come alla base di un servizio così delicato debba esserci un’alta professionalità legata alla formazione sia del personale addetto, sia della cittadinanza tutta, per abituare i cittadini (gradualmente) al concetto di “differenziata”.

Non sarà un passo indietro, i vecchi cassonetti saranno provvisori, l’amministrazione sta studiando la situazione più consona al problema.

Di seguito riportiamo uno dei tanti esempi che aziende italiane propongono ad amministrazioni pubbliche illuminate.

Attendiamo i contributi dei nostri SBIRCIATORI su SPP DIFFERENZIATA.

La raccolta differenziata è importantissima, ma è spesso difficile e scomoda da fare. Ora, però, c’è uno strumento in più che ci può aiutare a dividere correttamente i materiali e ci fa persino risparmiare regalandoci un buono sconto sulla spesa.

Fai la differenza – Che quello dei rifiuti è un problema che va risolto prima possibile ormai lo abbiamo capito proprio tutti.Plastica, alluminio, carta e cartone finiscono ancora in discarica quando potrebbero essere differenziati, riusati o riciclati con un enorme risparmio di materia e di soldi. Gli italiani, purtroppo, sembrano ancora non averlo capito e vedono la raccolta differenziata come qualcosa di difficile, noioso e scomodo. La tecnologia, però, può aiutarli a diventare più virtuosi.

Il cassonetto intelligente – Una delle soluzioni possibili è quella di portare la raccolta differenziata in ufficio o al supermercato. Greeny – inventato dall’italiana Eurven – è cassonetto intelligente che ci aiuta a fare la differenziata. Per le bottiglie di plastica, per esempio, ha un buco per il tappo e uno scompartimento per la bottiglia. E, una volta separati e inseriti i due tipi di plastica nello scompartimento giusto, la macchina provvede a schiacciarli per ridurre lo spazio occupato. Appena finita tutta l’operazione viene il bello: il cassonetto intelligente rilascia uno scontrino che può essere usato come buono per la spesa.

Guadagnarci tutti – Il motivo è che tutti i materiali riciclabili hanno un valore commerciale, anche quando diventano rifiuti. Così Greeny, installato vicino al distributore di caffè e bibite in ufficio, è in grado, per esempio, di ridurre le spese dell’azienda per la gestione dei rifiuti e costituire anche una piccola fonte di guadagno in arrivo dalla vendita dei materiali. Stessa cosa, ma in dimensioni molto più grandi, può avvenire al supermercato. Prendete tutti i vostri rifiuti differenziabili e metteteli in delle ceste di tessuto o di plastica, andate poi al supermercato e differenziate tutto con Greeny. Dopo pochi minuti resterete senza rifiuti ma con un buono in mano da spendere nello stesso negozio che, con i soldi guadagnati vendendo plastica, carta e alluminio, vi può togliere qualcosina dalla spesa quotidiana. Se possiamo guadagnarci tutti, perché non dovremmo farlo?

Contributo SBIRCIATO su jacktech.it.

Per non delegare sempre alla pubblica amministrazione l’onere della nettezza urbana, SBIRCIAPAOLA invita i nostri amministratori e principalmente i cittadini, a mettere il naso fuori dai nostri confini e apprendere da chi culturalmente ha ormai insita nella propria forma mentis l’idea di riciclo legato al risparmio e al rispetto per l’ambiente.

Perchè in America funziona la raccolta differenziata e in italia no?

In america l’umido quasi non esiste, se non esiste l’umido non c’e’ raccolta quotidiana. L’umido non esiste perchè le case sono dotate, all’interno delle loro cucine, di trita rifiuti, in questo modo quello che rimane è solo materiale solido non deperibile. Tritato occupa pochissimo spazio. Lo si potrà trasformare in compost per l’agricoltura e guadagnarci. Quello in eccesso lo si potrà accumulare senza sgradevoli odori per qualche giorno e farlo ritirare anche una sola volta a settimana con la relativa selezione di carta, vetro e quant’altro sia separabile e riciclabile.

Il Comune verrà sgravato notevolmente dagli oneri per lo smaltimento che invece potrebbero diventare incentivi per avviare aziende di riciclaggio e quindi nuovi posti di lavoro.

E Paola sarebbe sicuramente più pulita.

Tritarifiuti a libera istallazione (occupa meno spazio di un microonde).
Tritarifiuti integrato e nascosto sotto il lavello: tritura finemente gli avanzi di cibo e li smaltisce attraverso lo scarico del lavello, da dove vengono poi riversati nel sistema fognario. Bucce di frutta o avanzi di verdure , ossa di pollo, limoni spremuti, torsoli di mela e altro, una volta tritati dal dissipatore, diventano una poltiglia, che può essere usata per produrre fanghi di depurazione o biogas, quindi, anzichè contribuire ad inquinare l’ambiente, diventano fonti di energia o fertilizzanti e sono completamente riciclati.
L’apparecchio è privo di lame e quindi del tutto sicuro, anche in presenza di bambini, riduce i rifiuti di cibo in particelle molto piccole, per un miglior smaltimento.

2 risposte a “www.sbirciapaola.it”

  1. marisa molinaro ha detto:

    Risolto il problema dell’umido!!! E il resto? Così com’è organizzata la raccolta a Paola non mi piace: le buste con plastica, vetro, carta fuori dai portoni sembrano discariche!!! E poi si potrebbe pensare ad uno sgravio della TARSU per i diligenti della differenziata e sanzionare chi butta nei pochi vcassonetti residui dell’indifferenziata, un pò di tutto, compresi i tagli dei giardini e i rifiuti pericolosi (Vedi Viale Ippocrate, vicino ponte azzurro). Stesso trattamento per chi getta per le vie cittadine cartacce, cicche, mozziconi e involucri di caramelle e merendine perchè un paese si mantiene pulito se nessuno lo insozza…

  2. itaco ha detto:

    Per pulire il nostro pianeta, ci vorrebbe il diluvio universale.Quello che noi vediamo: la raccolta differenziata , che anche se la si fa a regola d’arte e’ la miliardesima parte di quello che si dovrebbe fare in tutta Italia (parlando dell’Italia), se solo a Napoli si producono rifiuti giornalieri a tonnellate (e i napoletani come ben si sa se ne strafregano di fare la raccolta differenziata), dove andranno a finire tutti questi rifiuti quando le discariche sono al completo?

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